Buon venerdì, prodi seguaci!🧚🏻‍♂️

Mentre leggete questo post potrei essere nel pieno dei postumi da seconda dose di Pfizer/BioNTech, quindi direi di mantenere le cose facili e leggere e scrivere del mio anime trashotto preferito della primavera 2021, ovvero Fairy Ranmaru. L’ho iniziato semplicemente con la speranza che mi facesse ridere, ma mi sono ritrovata a vedere un vero e proprio capolavoro del trash. Ha una stagione di dodici episodi e lo trovate su Crunchyroll (vi prego, fate una seconda stagione!). Seguono blandi spoiler.

Non ditemi che già il poster non fa ridere!

Fairy Ranmaru racconta le avventure di cinque fate che vengono scelte dalla loro regina per andare tra gli umani a raccogliere attaccamento, necessario per il mantenimento del Regno delle Fate. Non si capisce bene cosa sta questo attaccamento (quisquilie), ma comunque lo si raccoglie aiutando persone in difficoltà: motivo per cui, ogni volta che i nostri eroi eroi trovano una persona in difficoltà, le rifilano un biglietto da visita rosa (non sto scherzando) con sopra il logo del Bar F, il loro quartier generale mimetizzato da locale, e – udite, udite – un QR Code con lo slogan “Salveremo il tuo cuore”. Già così è tutto troppo bello, ma le sorprese continuano.

Già, perché i nostri fatini devono rispettare le dieci legge delle fate, che nella prima puntata vengono recitate prima di fare colazione, tipo preghierina.

Ci sono proibiti i seguenti:

Amore: è vientato innamorarsi si qualcuno del sesso opposto;

Ira: è vietato provare rabbia o odio;

Invidia: è vientato desiderare ciò che è di qualcun altro;

Apatia: è vietato rinunciare a aiutare una persona in condizioni di bisogno;

Lussuria: è vietato avere relazioni fisiche con qualcuno del sesso opposto;

Violenza: è vietato fare del male a qualcun altro;

Edonismo: è vietato fare uso di alcolici, sigarette o droghe;

Depravazione: è vietato comportarsi in modo depravato;

Orgoglio: è vientato vantarsi dei propri poteri;

Rivelazione: è vietato rivelare la propria identità.

I nostri fatini, nudi a caso, al cospetto della loro regina: da sinistra, Homura, Juka, Ranmaru, Urū e Takara

Quindi non siamo nemmeno a metà della prima puntata e già sappiamo che qui la gayezza regna sovrana (cioè, era già chiaro dall’opening, ma adesso è tutto canon) e che sarà solo questione di tempo prima che l’odio tra Homura, la fata del fuoco, e UrÅ«, la fata della rugiada, si trasformi in limonamenti selvaggi. Guardatevi pure l’opening per scoprire le altre future coppie…

La maggior parte delle puntate segue lo stesso schema: ci viene presentata una persona in difficoltà e, a turno, uno dei protagonisti la salva e raccoglie attaccamento. La prima metà dell’episodio è la parte (quasi) normale; poi inizia il delirio. La persona in distress deve accettare che il fatino prenda il suo cuore – qualsiasi cosa significhi -, poi c’è una specie di bacio. Dico “una specie” perché prima che il bacio avvenga, la persona in distress sparisce in lucine colorate che il fatino inala: quindi dopo aver assunto questa specie di droga allucinogena, inizia la trasformazione. Allego prova video.

E poi allego la trasformazione di Urū, perché porta proprio il gender su un altro livello

Quindi il nostro fatino parte a corsa – di nuovo, non fate domande – per raggiungere la porta che lo condurrà nella dimensione del regno delle fate, dove avverrà lo scontro che libererà la persona in distress. Ma prima verremo deliziatз da una canzone, altrimenti sai che palle a vedere questo che corre e vola (non appena gli spuntano le ali). Ma cosa volete di più?

Il combattimento nell’altra dimensione è ambientato in un’opera d’arte diversa a seconda del tipo di nemicǝ e questo devo dire che mi è piaciuto (un po’ come l’ending, molto artistica). Le tematiche affrontate non sarebbero nemmeno banali, però non è che stiamo guardando Jujutsu Kaisen, quindi il livello di approfondimento è quello che è ed è il difetto maggiore della serie: è tutto terribilmente abbozzato.

Non dico che con un po’ più di approfondimento avremmo avuto un capolavoro, però più cura nella costruzione dell’universo magico e nell’evoluzione dei personaggi non avrebbe guastato. Mi sarei comunque sganasciata dalla risate, ma avrei potuto scrivervi che c’era della sostanza. Invece l’unica sostanza presente è quella inalata dai fatini per trasformarsi e non sono sicura che sia legale.

Urū, Juka, Ranmaru, Homura, Takara

Insomma, se vi va di farvi due risate, Fairy Ranmaru potrebbe essere il divertimento trashotto che state cercando sul finire di agosto. Fatemi sapere cosa ne pensate, se l’avete visto o se la trasformazione di UrÅ« vi ha fatto venire molta voglia di vederlo!

A presto!🍛

Takara
Fonte immagini: Anime Database, Sito ufficiale