
Descrizione: Rikka Minazuki, una studentessa del primo anno delle superiori, perde ogni ragione per vivere a causa delle parole pronunciate dal padre in punto di morte. Tuttavia, il giorno del suo sedicesimo compleanno, appare un giovane a reclamarla come sua promessa sposa.
«Piuttosto che morire, perché non viene a casa con me?»
Portando sulle loro spalle il destino di un casato discendente da una creatura mitologica, fra i due riuscirà a nascere il vero amore?

La mia impressione alla fine della lettura è che questa serie sia un po’ la sottomarca di Il mio matrimonio felice, del quale ho visto solo l’anime, ma mi è parso contenere più elementi interessanti di La promessa sposa della famiglia Minazuki.
Il primo problema è che è ambientato ai giorni nostri e Rikka, la protagonista, non si fa particolari problemi a seguire un tizio sconosciuto che si presenta alla sua porta e le dice che è il suo promesso sposo. Non so, capisco il momento di fragilità emotiva in cui si trova Rikka, ma mi è sembrata subito una partenza debole e irrealistica. Tuttavia ero disposta a soprassedere se il proseguimento della storia avesse catturato la mia attenzione.
Per niente. Non è una light novel particolarmente lunga, ma mi sembra di averci messo dieci anni a finirla. Ogni personaggio mi è sembrato la sagra della banalità e non ho individuato alcun appiglio che mi facesse venire voglia di proseguire la storia (che comunque proseguirò almeno fino al secondo volume, visto che già mi guarda mesto dalla libreria).
Per spezzare una lancia a suo favore, si può dire che niente sia davvero successo a parte lo stretto necessario per presentare situazione e personaggi e che le light novel tendono a essere lente e a prendersi il loro tempo: posso ancora sperare che il secondo volume catturi la mia attenzione e mi spinga a continuare la serie.




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