Buon lunedì, prodi seguaci!🍷
È stato un fine settimana pieno di impegni per me, quindi non ho letto tanto, ma vi lascio comunque una breve citazione da Ladra di Sarah Waters, che finalmente mi sono decisa a leggere dopo che stazionava da anni nella mia lista di libri da leggere.
Rimango seduta per un po’, poi sollevo i piedi, mi tiro i lembi del mantello sulle gambe, rialzo il cappuccio e mi sdraio posando il capo sul cuscino duro e polveroso del sofà.
Non è il mio letto, e l’ora di andare a letto è suonata e passata, e non ho nessuna delle cose che mi piace avere accanto quando dormo. Ma stanotte tutte le cose sono fuori posto, tutte le mie abitudini sono state sconvolte. La mia libertà chiama: smisurata, spaventosa, ineluttabile come la morte.
Dormo e sogno che mi sto muovendo, velocemente, in un’imbarcazione dall’alta prua su un’acqua scura e silenziosa.

Descrizione: Londra 1862. Il destino di due orfane cresciute a poche miglia di distanza in ambienti sociali molto diversi si incrocia in modo nel tutto casuale. A Sue Trinder, orfanella figlia di un’assassina, cresciuta felicemente tra ladri e piccoli delinquenti del West End di Londra, viene offerta una chance: guadagnare duemila sterline in un colpo solo. Il suo compito sarebbe di farsi assumere come cameriera da Maud Lilly, una signorina ricca e ingenua. Con l’aiuto di Sue l’ideatore del complotto dovrebbe sedurre la vittima per sposarla e impossessarsi del suo patrimonio. Naturalmente a nozze avvenute il piano proseguirebbe con l’eliminazione della giovane. Sue accetta la proposta.


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