Buon venerdì, prodi seguaci!🌝

Con tutto questo gran parlare di Odissea e Omero mi è venuta voglia di leggere finalmente Esiodo, che attende paziente nella mia libreria da tempo immemore: quindi in questo mese (circa) andiamo nella Grecia dell’età arcaica.

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Quindi il primo libro pigliato è proprio Opere di Esiodo, in questa edizione dei Meridiani poracci di Mondadori (cioè la versione da edicola) che contiene Teogonia, Le opere e i giorni, Catalogo delle donne, Scudo e Agone di Omero e di Esiodo (che non è stato scritto da Esiodo, ma immagino sia qui per arricchire il profilo dell’autore). L’edizione comprende il testo originale a fronte e sembra ben accompagnato da commenti e note.

Copertina di Opere di Esiodo: riporta il dettaglio di un bassorilievo della nascita di Venere.

Descrizione: La poesia di Esiodo si colloca nell’VIII secolo a.C.; egli risulta il primo autore greco a tentare di mettere per iscritto l’antica mitologia teologica e a farlo con la consapevolezza di essere un poeta vate. Fino ad allora nessuno aveva provato a introdurre un concetto teologico e teogonico (Teogonia), affiancandolo a un complemento etico (Le Opere e i Giorni), il che pone in risalto l’evidente complementarità delle due opere principali di Esiodo. Inoltre, è stato giustamente definito da alcuni il poeta degli umili: egli, infatti, compone un’opera, Le Opere e i Giorni, che suona come una critica contro l’inerte oziosità dell’aristocrazia, per la prima volta dando spazio ai ceti inferiori nella poesia epica greca. (Fonte: Wikipedia)

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Per accompagnare Esiodo ho pensato di pigliare anche Poesie, frammenti e testimonianze di Saffo,giusto perché anche i suoi lavori rientrano nella letteratura greca arcaica. Questa edizione di Rusconi promette di contenere la traduzione di tutti i frammenti e quindi come potevo lasciarmela scappare? Anche questa contiene il testo originale a fronte e non sembra parca di note e commenti.

Copertina di Poesie, frammenti e testimonianze di Saffo: riporta un affresco pompeiano raffigurante un medaglione con un busto di donna che si suppone essere Saffo.

Descrizione: Due strade si aprono davanti allo studioso impegnato a introdurre Saffo e la sua poesia. La prima è molto breve, una rassegna ordinata e sistematica dei frammenti della sua poesia e delle testimonianze sul suo conto: gli uni e le altre insufficienti a ricostruire una personalità letteraria e un quadro coerente di una produzione poetica così articolata. La seconda è molto lunga e si snoda per le tappe della fortuna di Saffo, o meglio dell’immagine che già gli antichi trasmisero di lei: la Saffo amante brutta, piccola e nera; la Saffo perversa ninfomane; la Saffo maestra di scuola e Socrate in gonnella; la Saffo vessillifera della femminilità e persino del femminismo. La prima Saffo resta un grande interrogativo nella storia della letteratura greca e mondiale. La seconda – quella ‘falsa’, divenuta di volta in volta Omero, Socrate, santa, prostituta, sacerdotessa, etera, maestra di scuola, tribade, e tanto altro ancora – è un patrimonio dell’umanità.

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Anche a voi il film di Nolan (che peraltro io manco ho visto!) ha fatto venire voglia di letteratura greca antica a caso, oppure di (ri)leggere solo l’Odissea? Fatemi sapere!

Buon fine settimana!🍇

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