Buon lunedì, prodi seguaci! ^^

Questo fine settimana mi sono dedicata alla lettura de La zoccola etica di Dossie Easton e Janet Hardy, che sono riuscite a mandarmi in brodo di giuggiole con una menzione dell’assessualità e un sacco di nuove e interessanti riflessioni che non avevo mai fatto…

Eccovene un assaggio!

Ecco una buona domanda da porsi quando si cerca di comprendere la propria gelosia: «Quali sono, nello specifico, le immagini che mi disturbano di più?». È possibile che la vostra immaginazione stia già producendo immagini del genere, perciò farlo di proposito non vi farà sentire peggio.

Queste immagini disturbanti, quelle che proprio vi urtano, non vi dicono cosa il vostro partner stia facendo – voi in realtà non sapete cosa stia facendo. Le immagini che vedete nella vostra mente sono l’esatto riflesso delle vostre paure. Un modo per venire a capo di queste paure è riconoscerle: «Sì, ho paura di questo». Potete spingervi anche oltre e lavorare sulle vostre paure figurandovi il peggior scenario possibile. Provate, sguazzateci dentro. Forse quell’altro ha un pisello lungo tre chilometri, quell’altra ragazza è una replica perfetta di una Barbie in carne e ossa. Forse potete ridere delle vostre paure: questo le priverà della loro potenza. Quel che è buffo non può fare paura.

La realtà è quasi sempre meno terrificante della fantasia. Potete contrastare le vostre paure sottoponendole alla prova della realtà. La mente umana, come la natura, rifugge il vuoto. Il vuoto ci rende nervosi. […]

Quando non sappiamo cosa stia succedendo, solo pochi di noi riescono a dire «non lo so» e a smettere di pensare. Tendiamo a riempire i vuoti,e per poterlo fare ci inventiamo qualcosa. Quello che vedete quando state riempiendo i vuoti non ha nulla a che vedere con la realtà: è una rappresentazione delle vostre peggiori paure. Perciò ora sapete di che cosa avete paura, mentre non sapete nulla di ciò che sta realmente accadendo.

Pubblicato per la prima volta nel 1997, è insieme un manuale, un saggio e una guida rivolta a coloro che nelle relazioni intendono esplorare le infinite possibilità che amore e sessualità offrono al di là dei modelli tradizionali improntati alla monogamia, nel pieno rispetto di sé e degli altri. Chi è la “zoccola etica”? Stando alle parole delle autrici, “una persona di qualsivoglia genere che abbia il coraggio di condurre la propria vita in accordo con la proposizione radicale che il sesso è bello e il piacere fa bene”, sempre però in maniera aperta, onesta e sincera. Un testo di riferimento in cui si discutono i fondamenti ideologici del modello monogamico tradizionale, proponendo un nuovo assetto di idee e termini linguistici, allo scopo di aiutare a individuare la dimensione più adeguata al proprio modo di sentire e a tradurla in pratica nella propria esistenza. Sulla base della loro vasta esperienza personale e della pratica terapeutica svolta da Dossie in qualità di counselor, le autrici offrono molti consigli pratici riguardo a come affrontare le difficoltà emotive e relazionali più comuni tra coloro che intraprendono un percorso diverso da quelli più ampiamente battuti. Le riflessioni su amore, sesso, rapporto tra vita emotiva e vita sentimentale, valori e aspettative in gioco nelle relazioni fanno di questo saggio una lettura per tutti. Ricordando sempre che amore e sesso sono il fine, non il mezzo. E che a contare non è la meta, ma il viaggio.