As U.S. troops prepare to withdraw, the shocking tale of how the American military had triumph in sight in Afghanistan—and then brought the Taliban back from the dead
In the popular imagination, Afghanistan is often regarded as the site of intractable conflict, the American war against the Taliban a perpetually hopeless quagmire. But as Anand Gopal demonstrates in this stunning chronicle, top Taliban leaders were in fact ready to surrender within months of the U.S. invasion of Afghanistan, renouncing all political activity and submitting to the new government. Effectively, the Taliban ceased to exist—yet the American forces were not ready to accept such a turnaround. Driven by false intelligence from corrupt warlords and by a misguided conviction that Taliban members could never change sides, the U.S. instead continued to press the conflict, resurrecting the insurgency that persists to this day.
Gopal’s dramatic narrative, full of vivid personal detail, follows three Afghans through years of U.S. missteps: a Taliban commander, a U.S.-backed warlord, and a housewife trapped in the middle of the fighting. With its intimate accounts of life in small Afghan villages, and harrowing tales of crimes committed by Taliban leaders and American-supported provincial officials alike, No Good Men Among the Living lays bare the workings of America’s longest war and the truth behind its prolonged agony. A thoroughly original exposé of the conflict that is still being fought, it shows just how the American intervention went so desperately wrong.

Dopo la ripresa del potere da parte dei Talebani in Afghanistan, volevo leggere qualcosa in tema, ma non mi andava di leggere un libro qualsiasi giusto per fare il post sul blog. Volevo leggere un libro che mi desse l’opportunità di ripagare un torto che sentivo di aver fatto a questo Paese: il torto di non aver insistito di più nel cercare la complessità nascosta dietro quella valanga di retorica e propaganda che voleva giustificare l’invasione dell’Afghanistan.

È vero, ai tempi avevo appena dodici anni e non avevo Internet a disposizione, ma mi ricordo la difficoltà di mettere in discussione la legittimità di questa guerra e gli attacchi pressoché unanimi che ricevevano coloro che ci provavano – mica sarai contrariǝ a salvare quelle povere donne afghane, vero? Era tutto un decantare la nobiltà della resistenza afghana e delle truppe USA che andavano a lottare contro i terroristi cattivi e i loro alleati. Davanti a questo male non c’era esitazione possibile.

Davanti a questo muro di approssimazione sento che l’unica cosa che posso fare è proprio restititure all’Afghanistan la sua tridimensionalità, così mi sono messa alla ricerca di un libro che avesse questo obiettivo, finendo per incrociare No Good Men Among the Living: la buona notizia è che potete prenderlo in prestito su Open Library; la cattiva è che disponibile solo in inglese. Immagino di non dover specificare che il libro contiene diverse descrizioni di torture e violenza estrema.

Gopal ha fatto un lavoro straordinario e posso assicurarvi che dopo aver letto questo libro non potrete che avere un’opinione negativa della guerra in Afghanistan, perché le violenze assolutamente insensate che ha scatenato non possono essere giustificate nemmeno con le strategie e le tattiche di guerra. Le truppe statunitensi hanno agito in maniera talmente stupida e cattiva da aver reso inevitabile il ritorno al potere dei Talebani, rendendo così vana anche la perdita di così tante vite. Uno spreco così totale da suscitare solo rabbia e vergogna.