Copertina di Romatic Killer, Volume 1 di Wataru Momose: una ragazza bianca dai lunghi capelli rossi legati in una coda sta cercando di raggiungere un gatto bianco e rosso. Intorno a lei si vedono console, videogame, giochi e croccantini per gatti, dolcetti al cioccolato. Sullo sfondo, si vede un ragazzo bianco biondo di spalle.

Descrizione: CHI SE NE IMPORTA DELL’AMORE?! Le priorità di Anzu sono i videogiochi, il cioccolato e l’amato gatto. Ma se all’improvviso qualcuno la obbligasse a vivere una vita da shojo manga circondata da… ragazzi bellissimi? Esilarante, deliziosa, effervescente: l’anticommedia che ha ispirato la famosa serie su Netflix!

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A presentare Romantic Killer come un manga a tema asessuale sto un po’ barando: ufficialmente non è così, ma risuona così tanto con asessualità e aromanticismo che non potevo esimermi dal segnalarlo. So che dal titolo sembra una di quelle commedie romantiche dove la protagonista allergica all’ammore finisce per cedere alle avances del belloccio di turno, ma no, Romantic Killer è una storia più interessante di così.

La nostra eroina, Anzu, è interessata solo a videogiochi, cioccolato e Momohiki, il suo gatto, ma tutto questo le verrà requisito da un mago proveniente dal mondo della magia, dove lui e ə suoə simili si procacciano da vivere facendo magie per ə bambinə del mondo umano che producono una fonte di energia per loro indispensabile. Il calo demografico del Giappone, però, ha ridotto sul lastrico lui e moltə altrə maghə, così è stata approvata una mozione magica volta a incrementare le nascite e che ha come obiettivo quello di far innamorare persone refrattarie all’amore perché pensano solo al lavoro o ai loro hobby, come la nostra Anzu. Ah, queste donne che non ambiscono più a sfornare figliə per la patria!

Quindi per decisione del mago Riri, Anzu verrà privata di videogiochi, cioccolato e gatto e sarà catapultata in una vita da shōjo manga, circondata da figaccioni pronti a innamorarsi di lei: il suo unico compito sarà quello di sceglierne uno e darsi da fare per il bene del mondo magico, che casualmente coincide con un bel “e vissero per sempre felici e contenti” da shōjo manga.

Anzu ovviamente non ci sta e pianifica di sabotare il piano di Riri. Grazie al suo sguardo scettico possiamo notare la problematicità di molte trovate tipiche delle commedie romantiche. Già il primo figaccione che Anzu incontra – o forse sarebbe meglio dire, con il quale si scontra – è palesemente infastidito dalle attenzioni femminili che riceve per il suo aspetto esteriore. Questo rende Anzu dispiaciuta per vederlo suo malgrado coinvolto nei pieni malvagio-romantici di Riri (che includono anche un tifone e un appartamento devastato): si ritrova a pensare che è una persona piacevole con la quale passare il tempo, peccato per Riri che è sempre lì a combinarne una delle sue per farlə mettere insieme a tutti i costi.

Purtroppo per lui, però, Anzu non cede di un millimetro, quindi a Riri non resterà altra scelta che calare un altro figaccione, uno dalla potenza romantica indiscutibile: il migliore amico d’infanzia della protagonista. Non è il momento adatto per mettere un po’ di pepe per smuovere la situazione?

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Valutazione del libro: quattro stelline gialle

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