Buon venerdì, prodi seguaci!🧜🏻‍♂️

Cosa c’è di meglio che parlare di serie tv durante la Giornata mondiale del libro su un blog che di solito parla di libri? Benvenutз su La siepe di more che offre sempre ottimi spunti per migliorare il vostro posizionamento SEO!

Cooomunque, ultimamente mi sono vista tre serie divertenti e volevo rendervi partecipi, così se sentite il bisogno di ridere un po’, avrete qualche spunto.

LOL РChi ride ̬ fuori (2021)

Per caso avete sentito parlare di LOL – Chi ride è fuori? Tipo ogni volta che entrate in un social e trovate la pubblicità di questз dieci comicз chiusз in una stanza per sei ore a cercare di non ridere per le battute dellз altrз?

Visto che tuttз si stavano sbellicando e i meme infuriavano su Twitter, mi son detta di dargli una possibilità, nonostante il mio scetticismo per non aver trovato mai particolarmente divertenti i programmi comici italiani e lз artistз che ne calcavano i palchi (infatti, alcunз non sapevo proprio chi fossero).

Com’è andata? Non male. Non sono impazzita dalle risate come tantз, ma ci sono stati dei momenti in cui ho proprio riso di gusto, soprattutto quando l’atmosfera era quella tipica di una compagnia di amicз che cazzeggia: in questo format vince (almeno in simpatia) chi sa padroneggiare l’arte del cazzeggio piuttosto che chi è “solo” bravǝ con gli sketch.

La parte che mi è piaciuta meno è stata quella dellз conduttorз, Mara Maionchi e Fedez, che mi sono sembratз poco naturali. Per non parlare di quel premere tasti a caso sul tabellone a spese di Fedez che non so proprio chi avrebbe dovuto far ridere. Boh.

Per passare qualche ora di relax per me è promosso: qualora non lo aveste notato, lo trovate su Amazon Prime e (per ora) ha una sola stagione di sei episodi.

La via del grembiule – Lo yakuza casalingo (2021)

Di questa visione è responsabile Piloswineseyes, che l’anno scorso scrisse del manga sul suo blog: quindi quando me lo sono visto comparire su Netflix, ho premuto play e via, sulla fiducia.

I cinque episodi (di poco più di quindici minuti l’uno) sono divisi in varie microstorie nelle quali si raccontano le (dis)avventure di un ex pezzo grosso della yakuza, Tatsu, convertitosi alla casalinghitudine in seguito al matrimonio con Miku, una donna in carriera.

La comicità della serie ruota intorno agli equivoci provocati dalla sua abitudine a muoversi in un ambiente decisamente malavitoso: vederlo aggredire le macchie con la stessa ferocia con la quale un mafioso potrebbe reagire a uno sgarbo, oppure chiedere di essere punito con qualche amputazione in seguito a banali errori è davvero esilarante.

L’aspetto più negativo sono le animazioni, che sono veramente ridotte all’osso – tanto che è più un manga animato che un vero e proprio anime. Devo dire che il tipo di storia non fa rimpiangere troppo l’animazione vera e propria, però in alcuni momenti c’è un effetto non-avevamo-soldi-per-animazioni-serie un po’ sgradevole.

Comunque, ridendo e scherzando, Tatsu e Miku, come dice anche Piloswineseyes, sono una delle coppie più sane che può capitarvi di vedere su schermo (o su manga): si vogliono davvero molto bene, nonostante il passato di Tatsu sia molto ingombrante e renda difficoltoso anche l’acquisto di un’auto!

Orenchi no Furo Jijō (2014)

Come sono finita a vedere Orenchi no Furo Jijō? Be’, avevo terminato un bell’anime e non avevo voglia di iniziarne uno nuovo che impegnasse la mia materia grigia; tuttavia non era ancora l’ora della nanna, così mi sono messa a sfogliare il catalogo di Crunchyroll per vedere cosa sapeva consigliarmi. Scrolla a destra e scrolla a sinistra, mi sono imbattura in Orenchi no Furo Jijō, una stagione di tredici episodi da quattro minuti l’uno: potevo vedermela in meno di un’ora e poi fare la nanna. Perfetto.

A parte il fatto che avrei bisogno di qualcunǝ che mi ferma quando inizio a vedere roba a caso così. Sul serio.

Comunque, la trama – un parolone! – prende avvio da Tatsumi che trova un tritone (Wakasa) sulla riva di un fiume e lo salva portandolo nella sua vasca da bagno (ributtarlo nel fiume era troppo semplice, ma se iniziate a chiedervi i perché e i percome di questo anime state freschз).

L’anime è divertente perché è talmente senza senso che io ho riso anche quando per un attimo ha cercato di inserire del dramma, fallendo miseramente. Per il resto è tutto molto kawaii e assurdo, con una serie di allusioni sessuali che definirei sottili e discrete come un mattone su un piede, con quel tocco di creepiness tipicamente giapponese. Che volete di più?

Un’altra cosa che mi fa spaccare dalle risate è l’opening, che sembra anticipare una storia piena di dolore e poi ti ritrovi Wakasa che fa le bolle nella vasca. Boh.

Bene, spero di avervi consigliato qualcosa di interessante da vedere, magari in questo fine settimana, magari per alleggerire un po’ l’umore. Fatemi sapere se avete già visto qualcosa o se avete altro di divertente da consigliare!

Buon fine settimana!🍽️

Fonte immagini: IMDb, Wikipedia