Buon lunedì, prodi seguaci!🍫
Il 26 agosto 2026 il governo degli USA ha deciso di inserire il collettivo italiano Autistici/Inventati nell’elenco delle organizzazioni terroristiche mondiali meritevoli di sanzioni, come potete leggere dal loro blog. Messa così, unə si spaventa pure: abbiamo un gruppo terrorista così pericoloso nel nostro Paese e manco ce ne siamo accortə?
Probabilmente non ce ne siamo accortə perché Autistici/Inventati (A/I) è un collettivo che offre spazi online (blog, email…) a attivistə e persone che necessitano di una comunicazione libera e sicura (tanto per farvi capire, il loro battesimo di fuoco è stato al G8 di Genova ed è anche grazie a loro che abbiamo un’idea più chiara di cosa sia successo). Sul perché abbiano fatto girare le balle agli USA, possiamo sospettare una volontà sempre più decisa a equiparare antifascismo e antiterrorismo.
Sul sito di Inventati, infatti, si legge:
Le pregiudiziali per poter partecipare ai servizi offerti su questo server sono la condivisione dei princìpi di antifascismo, antirazzismo, antisessismo, antiomofobia, antitransfobia, antimilitarismo e non commercialità che animano questo progetto, oltre ovviamente a una buona dose di volontà di condivisione e di relazione e a un bel po’ di pazienza.
Mi rendo conto che sia roba forte per l’attuale governo statunitense, ma siccome non so quanto questa notizia stia girando al di fuori della mia bolla, vi invito a diffonderla. Ovviamente non questo post, che è qui solo a titolo informativo, ma tutta la storia messa giù semplice da A/I, la loro dichiarazione dopo il fattaccio e in generale i loro blog, cavallette e inventati. Se siete nel Fediverso, potete seguire gli aggiornamenti dal loro profilo @cavallette@mastodon.bida.im.
Al momento non c’è molto che si possa fare (le donazioni in denaro sono sconsigliate, perché è possibile che bloccheranno il loro conto corrente) a parte diffondere la notizia e far capire l’importanza di quello che fa A/I. E siccome questo è pur sempre un blog di libri, questo fine settimana mi sono messa a leggere +Kaos. 10 anni di hacking e mediattivismo a cura di Laura Beritelli, che racconta la storia del collettivo grazie alla testimonianza diretta di molte delle persone che lo hanno animato e lo animano tutt’oggi. Si scarica gratuitamente da qua e potete aggiungerlo alla lista di contenuti da spacciare in giro su A/I. Eccovene una citazione!
Noblogs ha visto la luce solo con l’indebolimento di Indymedia, a cui fino ad allora era riconosciuta la priorità in ogni faccenda mediatica. Durante la ristrutturazione necessaria al passaggio da Indymedia nazionale ai gruppi locali, molti che prima la animavano avevano abbandonato il progetto. La piattaforma di blogging era pensata quindi anche per intercettare e dare uno spazio continuativo a quegli autori, nell’idea
che quel patrimonio di produzione di contenuti resistenti non andasse disperso nella rete.

Descrizione: Alla fine del XX secolo la scena hacker era avanguardia pura. Quando le idee, le pratiche e le scorribande nella rete di questa nicchia di sperimentatori telematici iniziarono ad attirare l’attenzione del mainstream, in Italia un manipolo di attivisti ebbe l’intuizione che la comunicazione fosse davvero la sostanza in cui si sarebbero espressi i processi sociali, politici e culturali dell’immediato futuro. Il collettivo A/I, o Autistici/Inventati, nasce nel 2001 con l’obiettivo di creare un server autogestito e fornire gratuitamente servizi web nel rispetto dell’anonimato e della privacy. Il loro veicolo informatico è sopravvissuto a molti tentativi di repressione, a denunce, sequestri, inchieste giudiziarie. Nel tempo, ha costruito una rete di server collocati in molti paesi del mondo che gli permette di offrire a diverse migliaia di utenti gli strumenti per una navigazione consapevole, che tutela la loro libertà di informazione e comunicazione. Questo libro è prima di tutto un azzardo, un tentativo di narrazione pensato a partire dai ricordi di chi in A/I c’è stato, di chi passava di lì per caso ed è rimasto, di chi ha dato una mano, di chi ancora, ogni giorno decide che ne vale la pena. È, al contempo, il racconto di un’avventura abbastanza unica nel mondo del digitale e la ricostruzione di una serie di percorsi formativi mai lineari, al limite tra gioco e impegno politico. Presentazione di Sandrone Dazieri. Prefaziosa di Ferry Byte.
C’era un sogno, all’inizio. La rete come spazio orizzontale, come tessuto di connessioni non gerarchiche, dove il sapere circolava libero e le voci non avevano bisogno di permessi per farsi ascoltare. Il sogno è diventato realtà e poi qualcosa si è rotto. Da due lati, simultaneamente.
Da Inventati


Lascia un commento