Yadriel è un ragazzo trans, ma i suoi – una famiglia latinx molto tradizionalista – faticano ad accettarlo. Lui, però, è determinato a dimostrare loro di essere un vero brujo e con l’aiuto di Maritza, sua cugina­ nonché migliore amica, decide di celebrare da solo il rituale dei quinces, ritrovare il fantasma di suo cugino Miguel, morto assassinato, e liberarlo nell’aldilà.
Ma il fantasma che evoca è quello di Julian Diaz, il bello e dannato della scuola, il quale non ha alcuna intenzione di tornarsene buono buono tra i morti. Anzi è ben deciso a scoprire cosa gli è successo e a chiarire alcune questioni lasciate in sospeso. Yadriel, che d’altronde non ha molta scelta, accetta di aiutare Julian, in modo che entrambi possano ottenere ciò che desiderano. Solo che, più tempo passa con lui, meno ha voglia di lasciarlo andare.

2021 RHC, Task 8: Leggi un romance scritto da un*autorǝ trans o non binariǝ

Cemetery Boys è un romanzo così carino che gli si perdona volentieri tutte le ingenuità tipiche dei libri di esordio. Da lettrice scafata ho capito abbastanza presto quale direzione avrebbe preso la storia (praticamente non appena Thomas mi ha presentato tutti i personaggi), ma non mi sono annoiata o infastidita di fronte alle descrizioni deboli (l’azione finale, per esempio, mi è sembrata un po’ confusa) e a un antagonista che ci viene sventolato davanti al naso fin dal principio.

Non mi sono infastidita perché le motivazioni dell’antagonista sono molto interessanti per il modo in cui aiutano a inquadrare il tema dell’accettazione all’interno del romanzo. Cosa vuol dire accettare la diversità di una persona? Qual è il modo giusto di farlo? Cosa significa per ognunǝ di noi essere accettatз? Qual è il limite oltre il quale cercare l’accettazione è sbagliato? Fin dove è giusto andare incontro alle perplessità altrui? L’imporanza di essere accettatз ha a che fare con la possibilità di condividere l’affetto della famiglia o i privilegi di un gruppo sociale?

Thomas ha rifuggito una semplice contrapposizione tra persone queer e persone queerfobiche e ha reso le relazioni all’interno del romanzo molto più sfumate e interessanti. Spero anche più aderenti alla realtà, voglio sperare che la maggior parte delle famiglie non sia fatta da persone che vogliono buttare fuori di casa lз figliз trans, ma che sono solo disorientate e senza sapere bene come prendersi cura di loro al meglio. Ribadisco che con una maggiore padronanza del mestiere ne sarebbe uscito un romanzo migliore, ma direi che Thomas è un*autorǝ da tenere d’occhio.

Plauso alla Mondadori e alla traduttrice, Martina Del Romano, per aver mantenuto il genere neutro, come da scelta di Thomas, anche nell’italiano, grazie allo schwa e alla x, con una scelta ibrida per rimanere più fedele al modo in cui in spagnolo si è iniziato a rendere il neutro. Mi fa piacere vedere questo esperimento linguistico uscire dalle piccole CE specializzate.