Buon venerdì, prodi seguaci!

In questo momento, sto leggendo L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita di Alessandro D’Avenia per LiberTiAmo e ve ne parlo inaspettatamente di venerdì perché ho bisogno di condividere il mio sconforto (e ho letto solo l’introduzione).

Impressioni in itinere

Suppongo sia sufficiente dire che ho ordinato le Operette morali di Leopardi in biblioteca…

L’arte di essere fragili mi fa pensare a… non ne ho idea, ma mentre girellavo su Google in cerca dell’ispirazione, ho trovato questa vignetta e non riesco a smettere di ridere! 😀

Fonte: https://nikitawriteshere.wordpress.com

10 risposte a “Letture in corso #62”

  1. Io adesso sto leggendo Alaska di Brenda Novak

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    1. Non ne hai idea… è anche peggio di quanto pensassi…

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  2. Io invece sono tonta e non capisco ‘___’ E’ deprimente? O un’agonia da leggere? Ultimamente ho dovuto riprendere in mano diverse cose di Leopardi, e se c’è una cosa che continua a piacermi è proprio il fatto che riesca a dire cose tremende senza risultare deprimente, senza mai piangersi addosso. E’ uno degli autori con cui mi sento più in sintonia…

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    1. Ahahah, tranquilla, sono stata sul vago per scatenare tutta la mia cattiveria da lettrice furiosa nella recensione! 😀
      Per ulteriori dettagli, mi autocito da un commento su Goodreads: “È brutto, fazioso con una spudorata tendenza alla menzogna (e stiamo parlando di un professore, è grave), autocelebrativo e pieno di luoghi comuni da bar spacciati per grandi verità. Non gli si trova un pregio nemmeno col lumicino…”
      Pregasi di tarare il commento sul fatto che sono al 30% circa della lettura, ma. se continua così, sarà una gran recensione… muhahahahah!

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      1. Ahhhhhh adesso è tutto chiaro… e bene, perché l’autore l’ho sempre considerato (per interposta persona) uno che non valeva una cippa. Temevo di dover cambiare idea! Sia mai!
        Aspetto la recensione 😀

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      2. Io avevo già letto, diversi anni fa, “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, di cui ricordo poco, se non che era brutto e aveva un wonder-prof, che è come – assai modestamente – si vede D’Avenia. Sono tanto, tanto dispiaciuta per i suoi studenti (nella mia classe, uno così lo avremmo preso per il culo vita natural durante)…
        Non mi sarei riavvicinata a lui, ma ho promesso a me stessa di fare la brava e, per una volta, seguire un GdL dovunque mi porti… quindi, eccomi qui! 🙂

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  3. […] va di TAG (grazie a Jessica del blog La Libreria di J. per avermi nominata), visto che sto leggendo quel libro orrendo al quale rifiuto l’onore di essere citato sul mio […]

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