Buon lunedì, prodi seguaci!🐈
Secondo voi potevo esimermi dal leggere un libro che unisce matematica e questioni di genere? Certo che no! Eccovi una citazione da X+Y di Eugenia Cheng – che non parla di matematica, ma dimostra come sia un libro amichevole che potere prendere in mano anche se odiate i numeri!
Se affermassi che fare un passo avanti per superare gli altri è un tipico comportamento maschile, e prendere in considerazione l’esperienza di altre persone è tipicamente femminile, scatenerei il finimondo. E lo stesso se dicessi che tutte le volte che mi è successo ho notato che sono gli uomini i primi ad accalcarsi per superare gli altri. Molte persone bollerebbero questa affermazione come sessista, nonostante l’abbia presentata come «la mia esperienza». Ne seguirebbe una discussione divisiva sugli stereotipi, e così facendo il problema di un sistema più efficiente di ritiro dei bagagli diventerebbe solo una discussione divisiva sugli stereotipi.
È per questo che abbiamo bisogno di un vocabolario diverso per parlare di tratti caratteriali. Ci occorre un vocabolario non genderizzato, che ci permetta di evitare discussioni futili e divisive. Ma non possiamo fermarci a un nuovo vocabolario, abbiamo bisogno di un modo totalmente nuovo di pensare e strutturare il mondo. Una nuova teoria delle persone.

Descrizione: Oggi non esiste ambito, dall’accademia alla politica alle aziende, in cui le posizioni di potere non siano prevalentemente occupate dagli uomini. La nostra società sembra premiare caratteristiche considerate tipicamente maschili, come l’indipendenza, la competitività e la fiducia in sé stessi, mentre spesso sminuisce quelle tipicamente femminili, come la capacità di collaborare, comunicare e mettersi in discussione. Ma ha senso parlare di caratteristiche maschili e femminili? Nel suo ultimo libro Eugenia Cheng, eclettica docente di matematica della School of the Art Institute of Chicago, si avventura sul terreno insidioso e spesso confuso delle questioni di genere, illuminandole con gli strumenti logici e razionali della matematica. Ispirandosi alla teoria delle categorie, che ha rivoluzionato la matematica spostando l’attenzione dalle caratteristiche intrinseche degli oggetti alle relazioni tra essi, Cheng introduce una nuova terminologia che scardina l’associazione spesso inconsapevole fra genere e tratti caratteriali, proponendo esempi che spaziano dal sistema educativo a quello elettorale al mondo del lavoro. Un punto di vista originale su una questione cruciale del nostro tempo, una lettura che ci proietta in una dimensione nuova, utopica eppure a portata di mano, in cui non conta più se si è uomini o donne, ma c’è spazio per il successo e la felicità di tutti.


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