Buon lunedì, prodi seguaci!☕
Oggi vi lascio una citazione da un classico per la letteratura lesbica per ragazzə, Pensando ad Annie di Nancy Garden, in Italia pressoché dimenticato dato che è ormai fuori catalogo e l’autrice non ha nemmeno una pagina Wikipedia in italiano. Un vero peccato, dato che si tratta di uno dei primi casi del suo genere – se non il primo – in cui non si finisce in una valle di lacrime.
Furono meravigliose, quelle due settimane di vacanza; era come se finalmente avessimo non solo un luogo, ma il mondo intero tutto per noi. Comprammo perfino caffè istantaneo e provviste per la colazione e il pranzo, così da poter rimanere a casa tutto il giorno, fino all’ora in cui dovevamo tornare in famiglia per cena. Il tempo era tiepido e ogni mattina, appena arrivavo, spalancavo le finestre per lasciar entrare il sole. Mettevo su l’acqua per il caffè, mi sedevo ad aspettare Annie e quasi subito sentivo il cancelletto che si apriva. Avevamo una sola chiave, così lo lasciavo sempre socchiuso, al mattino; era come se vivessimo là.

Descrizione: Liza ha diciassette anni, una famiglia affettuosa, una bella casa, eppure si è sempre sentita sola, finché non conosce Annie: tra loro nasce un rapporto profondo, di perfetta intesa, che non è solo amicizia. Liza si trova così a dover fare i conti con una realtà nuova, imprevista, difficile: da una parte c’è Annie, un sentimento nuovo che la riempie di gioia e paura, dall’altra ci sono l’ostilità, il rifiuto, la derisione di chi le sta intorno e non capisce o disapprova le sue scelte.


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