Buon lunedì, prodi seguaci!🦌
Ho passato uno spassosissimo fine settimana a montare un armadio con le istruzioni sbagliate o direttamente omesse (se state usando l’IA anche per fare le istruzioni, be’, si vede), quindi vi lascio questa breve fiaba da La montagna dei gatti di Ferdinand Grim dove si versano innumerevoli lacrime.
Cervi e caprioli piangono
Una maga rapì nove principesse, le portò in volo su un’isola deserta e le trasformò in candidi caprioli.
Ora, quando i Romani sbarcarono in Britannia, il caso condusse una legione su quella romantica isola. I soldati incapparono nei nove caprioli, gli andarono incontro, li accarezzarono e si affezionarono a loro tanto fortemente – in particolare ai due più belli – che al momento del congedo non riuscivano a separarsi. I due caprioli avrebbero seguito volentieri la milizia, ma il dolore di lasciare le sventurate sorelle li trattenne. Caprioli e soldati rimasero gli uni accanto agli altri sopraffatti dalla tristezza, versarono molte lacrime sulla propria infelicità e poi morirono di una morte improvvisa.
Da quel giorno fino ai nostri tempi cervi e caprioli hanno mantenuto la capacità di piangere come gli esseri umani. Ancora oggi su quell’isola si può vedere una vecchia tramutata in pietra; si narra che sia la maga, punita per il maleficio compiuto contro le nove infelici principesse.

Descrizione: Nella famiglia Grimm a scrivere fiabe furono in tre. Oltre ai celebri Jacob e Wilhelm, infatti, anche il fratello minore Ferdinand raccolse e compose storie tratte dalla fantasia popolare. Ma di quella stessa famiglia Ferdinand fu anche la pecora nera. L’indubbio talento narrativo, l’assidua attività di scrittore e il lavoro di redattore delle edizioni di autori come Heinrich von Kleist non bastarono a garantirgli la stima degli illustri fratelli, che giunsero anzi a misconoscerlo per via della personalità anticonformista e dell’omosessualità che probabilmente dichiarò in un burrascoso Natale del 1810.
Le fiabe e le leggende che compongono La montagna dei gatti presentano per la prima volta in italiano il meglio dell’opera letteraria del «terzo Grimm»: un universo magico e sorprendente, popolato di nani e re scontrosi, di gigantesse bambine e prodi cavalieri, dove i castelli sorgono sul fondo dei laghi e i cavalli spiccano il volo verso i Campi Elisi. Una scoperta letteraria affascinante che riporta alla luce un tesoro di immaginazione e incanto.


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