Buon lunedì, prodi seguaci!🔖
Come va? Torno a battere un colpo in questi lidi visto che è piovuto un po’ e al momento non sembra di stare in un forno. Nonostante tutto, sto leggendo e quindi vi lascio una citazione da Il libro dell’acqua e di altri specchi di Nadeem Aslam.
Più di ogni altra cosa, avrebbe voluto vivere qualche ora con la mente sgombra da altre preoccupazioni, così da poter pensare a lui e solo a lui. Quel desiderio le sembrava un po’ egoista. Ma non era sicura di cosa stesse accadendo fra loro, ed era impossibile capire quanto lei stesse bene. Ci stava provando. Ma quelle non erano condizioni normali. Per poter cantare, le campane avevano bisogno di muoversi liberamente nell’aria. Posate a terra, venivano ammutolite dalla forza di gravità.
Era vecchia abbastanza da capire che nessuno dei due era vecchio abbastanza da capire che cosa provava. Forse lui non sarebbe stato d’accordo. Forse in seguito anche lei non sarebbe stata d’accordo.
Lo guardò.
Per ora poteva bastare. Quanto al resto, doveva avere la pazienza di aspettare e vedere.

Descrizione: “Il libro dell’acqua e di altri specchi” si apre in una città fittizia chiamata Zamana, in Pakistan. Nargise Massud sono una coppia di architetti, uniti da un’affinità elettiva con cui hanno sapientemente modulato ogni fase della loro relazione. Eppure Nargis ha nascosto per tutta la vita al marito un elemento fondante e pericoloso della sua identità: è nata cristiana, con il nome di Margaret, ma crescendo si è finta musulmana per sfuggire agli abusi e alle oppressioni. Quando Massud muore in uno scontro a fuoco, la vita di Nargis inizia a sgretolarsi. Intanto qualcuno si serve degli altoparlanti dei minareti per rivelare i segreti e le dissolutezze degli abitanti, diffondendo il terrore in un Paese in cui l’accusa di blasfemia può costare la vita. I misteriosi annunci presto diventano persecuzioni e Nargis sarà costretta a fuggire. In questo mondo al limite della distopia, diverse trame amorose si liberano come fiumi in piena e con la loro poesia fanno da contraltare all’orrore. Questo romanzo è un ritratto rivelatore dello spirito umano, una storia di corruzione e resistenza, di amore e terrore, e delle maschere che a volte è necessario indossare per salvarsi.


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