Copertina di Ogni giorno è un buon giorno. Quindici gioie che il tè mi ha insegnato di Noriko Morishita: riporta due donne sedute sulla veranda di una casa tradizionale giapponese, di spalle: una è una giovane donna con i capelli legati in una coda, l'altra una donna anziana con la crocchia. Stanno guardando un albero del giardino: l'illustrazione è nei toni del grigio, ma l'albero ha le foglie rosse.

Descrizione: Non lo sapeva nemmeno Morishita Noriko quando, ventenne, cominciò a frequentare le lezioni della signora Takeda per eseguire la cerimonia del tè. Né sapeva che quelle prime lezioni erano l’inizio di un cammino che sarebbe durato tutta la vita. Ogni giorno è un buon giorno è il racconto di una tradizione antichissima, dei suoi rituali, della sua filosofia piú profonda e delle gioie che può regalare. A tutti noi. «Ci sono cose che puoi provarci quanto e come vuoi ma non le capisci finché non arriva il momento giusto. Però quando poi un giorno le capisci, dopo non puoi far finta di niente». La cerimonia del tè è uno dei riti tradizionali più affascinanti del Giappone. I monaci buddisti del sedicesimo secolo hanno codificato ogni passaggio di questo rituale che, attraverso i gesti più semplici, chiama i partecipanti a concentrarsi sulla profonda ricerca di se stessi. Con quella sua ritualità che immutata attraversa i secoli, la cerimonia del tè sembra qualcosa di molto lontano dalla vita di tutti i giorni. Lo sembrava anche a Morishita Noriko quando, studentessa svogliata e indecisa sulla strada da intraprendere, su consiglio della madre prese a frequentare un corso sulla cerimonia del tè. Non sa che quelle prime lezioni sono l’inizio di un viaggio che durerà tutta la vita. I momenti dedicati alla cerimonia del tè, ai suoi riti, alla meditazione che impone e, contemporaneamente, dischiude diventano momenti per trovare un senso alle prove che la vita mette davanti a Noriko: un matrimonio annullato poche settimane prima della cerimonia, il tentativo di conciliare il lavoro con il privato, un trasferimento oltreoceano… il caos della vita si riconcilia nel tempo concentrato di una tazza di tè.

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Ogni giorno è un buon giorno è un libro subdolo: non dice niente che non abbiate già letto e riletto in questi tempi dove i cogli l’attimo e i ritagliati un momento per te ce li siamo sorbiti in ogni declinazione possibile, eppure ci si trova a sfogliare le pagine di questo memoir con piacere e con simpatia nei confronti dell’autrice.

Nonostante, infatti, Morishita ci racconti della sua esperienza come allieva di una maestra della cerimonia del tè e di cosa abbia imparato, non lo fa con l’intento di spronarci a seguire il suo esempio, quanto piuttosto per condividere qualcosa che nel corso del tempo l’ha aiutata in modo inaspettato e imprevisto. Morishita non sale in cattedra per ammonirci sull’importanza del tè o della sua tradizione: ci fa solo notare quanto sia importante avere qualcosa a cui dedicarsi, qualcosa che non è produttivo, ma rituale e condiviso, per affrontare meglio i marosi della vita.

Non importa nemmeno che eccelliamo in questo qualcosa: Morishita ci racconta più volte dello sconforto della sua maestra nel doverla correggere per lo stesso errore per l’ennesima volta e dopo anni di insegnamento. Non importa essere naturalmente portatə per il nostro qualcosa speciale: l’importante è metterci impegno e dedizione, cercare di far bene, seguire il rito e lasciare che la complessità ci porti dove non penseremmo di arrivare.

È sicuramente un libriccino per chi ama il tè: io amo prenderne una tazza quando torno a casa dal lavoro, per celebrare il ritorno al tempo che posso spendere per me, telefonando a un’amica, leggendo un libro o semplicemente stando sul divano a lasciare la mente libera di andare dove le aggrada. Non troverete la descrizione della cerimonia del tè o la sua storia, ma l’ineffabile sensazione che dà eseguire un rito affidandosi alle proprie mani, che sanno ricordare i gesti compiuti decine e decine di volte.

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Valutazione del libro: tre stelline gialle

Una risposta a “Ogni giorno è un buon giorno. Quindici gioie che il tè mi ha insegnato di Noriko Morishita”

  1. Per me il tè è un momento irrinunciabile da vivere senza fretta, è il mio spazio di calma quotidiana. Amo anche collezionare tazze e teiere particolari. Questo libro sembra molto carino: l’ideale per chi sa apprezzare questo rito. Grazie per il consiglio!

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