Buon lunedì, prodi seguaci!🍉
Ricompaio per battere un colpo: sono viva, non troppo vegeta e molto felice di questa tregua dal caldo (se poi scendessimo sotto i venti gradi centigradi di notte, lo sarei ancora di più). Per quanto riguarda le letture, al momento sto andando molto sul classico e in biblioteca ho presto diversi libri di Agatha Christie: questa è una citazione da uno dei racconti contenuti in Miss Marple e i tredici problemi.
«Oh, Sheherazade, Sheherazade» disse sir Henry. «Come ci avete raccontato la storia! Dapprima era uno scheletro nudo… e adesso vi troviamo attaccata un bel po’ di carne!»
«Non parlate con quell’aria diabolica» disse la signora Bantry. «E non usate la parola carne. Sembrate un vegetariano. Dicono “Io non mangio mai carne” in un modo che vi fa andare la bistecca di traverso. Il signor Curle era vegetariano. A colazione mangiava della roba che sembrava crusca. I vecchi barbuti e rattrappiti hanno spesso curiose fissazioni. Portano anche strana biancheria.»
«Dolly» disse suo marito, «che cosa diavolo sai della biancheria dei signor Curle?»
«Niente» rispose con dignità la signora Bantry. «Era soltanto un’ipotesi.»

Descrizione: Ogni martedì sera un gruppo di amici si ritrova a casa di Jane Marple per discutere di vecchi misteri irrisolti: una macchia di sangue sparita; un ladro che ha commesso due volte lo stesso delitto; il misterioso messaggio lasciato sul letto di morte da un uomo avvelenato; il testamento invisibile o l’inquietante premonizione di un’indovina riguardante un geranio azzurro… Dotata di un intuito straordinario e di una profonda conoscenza della natura umana, Miss Marple risolve questioni di ricatti, furti e omicidi con la stessa naturalezza con cui sferruzza, pota una siepe del suo giardino o sorseggia una tazza di tè.


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