Buon lunedì, prodi seguaci!🐏

Ho passato il fine settimana in compagnia degli Etruschi e finalmente ho iniziato Mitologia etrusca di Andrea Verdecchia, che mesi or sono avevo deciso di leggere per il Piglio dal Mucchio. Eccovene una citazione!

Uni era il secondo elemento della triade formata insieme a Tinia e Menrva, che nella Roma dei Tarquinii aveva sostituito Marte al secondo posto delle divinità più importanti dello Stato. Data la sua posizione ai vertici del pantheon etrusco e considerata l’elevata posizione sociale della donna in Etruria, condizione che non trova parallelismi presso i popoli limitrofi e coevi, non ci meravigliamo di constatare che il suo culto era molto importante e diffuso.

Personificazione della capacità generativa della donna, Uni era una dea madre e regina, inoltre presiedeva al sacro vincolo del matrimonio. Analogamente alla ‘Iuno Lucina’ dei Romani, era invocata per tutelare la fertilità delle donne e la nascita dei bambini. Inoltre come la latina ‘Iuno Sospita’ (“Salvatrice”), talvolta era rappresentata armata. Uni, infatti, era una divinità tutelare di città e santuari, evidenza confermataci dalle fonti classiche, che parlano della città di Veio posta sotto la tutela di ‘Iuno Regina’. Dunque i suoi campi di azione principali erano la fecondità e la sovranità politico-religiosa, attributo quest’ultimo corroborato dalla sua inclusione nel catalogo delle divinità in grado di scagliare i fulmini.

Copertina di Mitologia etrusca di Andrea Verdecchia: riporta la parte superiore di una figura alata, con una torcia in mano.

Gli Etruschi accolsero passivamente il mito greco o ebbero una loro mitologia? Ad uno sguardo superficiale sembra che l’immaginario mitologico etrusco sia in tutto dipendente dalla cultura greca. Ma se andiamo ad osservare alcuni manufatti artistici in cui compaiono personaggi del tutto sconosciuti alla tradizione greca, come Vanth, Pava Tarchies e Lasa Vecu, e se ci addentriamo nei più profondi meandri della letteratura classica, in cui troviamo le storie di Tages e della Ninfa Vegoia, di Porsenna e del mostro Volta, ci accorgiamo che una mitologia etrusca vera e propria è esistita.

3 risposte a “Citazione della settimana – “Mitologia etrusca” di Andrea Verdecchia”

  1. Interessante. Effettivamente si parla davvero poco di mitologia etrusca e credo che valga la pena approfondire, mi segno questo consiglio 😊

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    1. Purtroppo si sa poco di mitologia etrusca perché ci è arrivato pochissimo materiale e praticamente nessuna fonte scritta. Molte cose le si suppone, tantissime rimangono oscure: però il fascino è garantito, con tutto questo mistero!😊

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