Buon venerdì, prodi seguaci!🐝

Oggi inauguro una nuova rubrica, dove scriverò dei podcast che ho ascoltato e che mi va di consigliare o di sconsigliare. Per chi non lo sapesse, i podcast sono serie audio: ce ne sono sugli argomenti più disparati, dalla poesia alla scienza, dalla cronaca nera all’apprendimento di una lingua.

Se volete lanciarvi all’avventura, posso consigliarvi l’app Spreaker, che trovate aggratisse sul Play Store. Basta iscriversi e iniziare a curiosare nella sezione “Esplora” per trovare qualcosa di interessante da ascoltare.

Il podcast con il quale voglio inaugurare la rubrica è Veleno di Pablo Trincia e Alessia Rafanelli, che potete trovare sul sito di Repubblica, dove sono state pubblicate anche le trascrizioni e degli approfondimenti.

Se cercate su Google le liste dei migliori podcast in italiano vi uscirà sicuramente Veleno.

Per molto tempo ho tenuto a bada la curiosità: nonostante lo vedessi consigliato anche da persone del cui gusto mi fido, ero parecchio restia ad ascoltarmi queste sette puntate (più un episodio extra), perché dato l’argomento era molto facile mandarla in vacca.

Veleno, infatti, parla di un terribile caso di cronaca: tra il 1997 e il 1998, in due paesi dell’Emilia Romagna, sedici bambinə furono affidatə ai servizi sociali perché i loro genitori e parenti e alcunə vicinə avevano abusato sessualmente di loro per mesi, coinvolgendolə in una lunga serie di rituali satanici all’interno dei cimiteri.

Non voglio dirvi troppo sulla storia perché parte della bellezza di questo podcast sta nel suo portarvi a trovare il bandolo della matassa di una vicenda orribilmente insensata. Magari la conoscete già, o ve la ricordate se nel 97/98 eravate già adultə, visto che raggiunse i media nazionali; ma se così non fosse, ascoltate Veleno senza informarvi troppo prima.

Io nel 97/98 ero ancora una bambina, praticamente dell’età di alcune delle vittime, e questa consapevolezza mi ha fatto un sacco impressione: mentre io me ne andavo tranquilla a scuola, scorrazzavo per i campi e leggevo i Manuali delle Giovani Marmotte, c’erano bambinə che raccontavano di aver subito ogni sorta di abusi.

Ed è davvero difficile rimanere impassibili a mano a mano che i minuti passano, le parole di spezzano e il tatto diventa l’unico modo con il quale poter maneggiare questa storia. Le ultime puntate sono emotivamente strazianti.

Si percepisce che dietro a questo podcast c’è stato il lavoro di anni: oltre agli approfondimenti sul sito di Repubblica, è uscito un libroVeleno di Pablo Trincia – pubblicato quest’anno da Einaudi. Non l’ho letto, ma penso che questa storia sia molto più potente se ascoltata direttamente dalla voce di chi ne è statə suo malgrado coinvoltə.

Fatemi sapere se conoscete questo podcast o se vi ho messo curiosità – oppure se di solito li ascoltate, i podcast. Possono essere un ottimo modo di ingannare il tempo mentre si fanno i lavori di casa o mentre si guida.

Buon fine settimana!🌱