L’incanto del «c’era una volta» nelle più remote terre del Nord. In questa antologia di fiabe e leggende rivive il patrimonio di tradizioni, miti e credenze di quella che per lungo tempo è rimasta una minoranza etnica muta e isolata. Un mondo di magie e metamorfosi, di foreste stregate, accampamenti nomadi, cavalcate nella neve in sella alle renne, e grandi laghi attraversati sugli sci, dove la fantasia si combina con la realtà quotidiana e le usanze ancestrali del popolo sami. Un mondo in cui cacciatori e pescatori sfidano gli spiriti della terra in cerca di fortuna, salvano principesse rapite da demoni, affrontano prove per conquistare regni al di là del mare, destreggiandosi tra le profezie delle vecchie Gieddegæš, gli agguati dei giganti e gli inganni di orchi goffi come gli Stallo. Primo volume di una serie dedicata alle fiabe scandinave, Fiabe lapponi attinge direttamente alle prime raccolte scritte nell’Ottocento, quando l’Europa, sulla scia dei fratelli Grimm, riscopriva il valore letterario di questo racconto orale. Una riscoperta che soprattutto per la Lapponia ha rappresentato anche una ricerca delle radici culturali e della propria indipendenza linguistica. Espressione di una saggezza popolare a volte amara, derivata dalle dure lezioni della natura e della Storia, ogni fiaba riserva qualche sorpresa, un crudo colpo di scena, un lieto fine mancato, una severa punizione per l’eroe non avveduto, e lasciando il dovuto spazio ai sogni e al gusto del narrare, racconta l’errare umano attraverso una smaliziata ironia.


2019 RHC, Task 15: Un libro di mitologia o folklore

Deliziose! Avevo davvero voglia di leggermi una bella raccolta di fiabe: questa edizione Iperborea, inoltre, è corredata da una postfazione del curatore, Bruno Berni, che dà del contesto alla nascita delle raccolte dalle quali si è attinto per metter su questa edizioni italiana.

Si tratta di storie a me molto familiari e caratterizzate da quelle ripetizioni tipiche delle fiabe, che a me piacciono tanto, ma che non tuttə amano: se siete tra costoro, ma la raccolta vi attira, vi consiglio di programmare una lettura non vorace (tipo quella che ho fatto io!).