Buon lunedì, prodi seguaci!☀️

Prontə per la settimana (pare) più calda dell’estate? Io no… non sono mai pronta per le temperature che superano i trenta gradi…

Con queste temperature bollenti mi sta facendo compagnia Mitologia sumerica di AA. VV., che sto trovando più interessante di quando mi aspettassi: adoro la mitologia in generale, ed è un peccato che quella sumerica non sia più popolare, considerato che i Sumeri sono stati gli inventori della scrittura. È grazie a loro che leggiamo, quindi dobbiamo voler loro almeno un po’ di bene!💙

La citazione che vi propongo è un brano del racconto sulla cosiddetta discesa di Inanna agli Inferi (che in realtà non è una discesa, ma un’ascesa, visto che il regno dei morti per i Sumeri stava su un monte: gli è stato questo titolo a causa di una passata interpretazione errata del testo).

Essi [Galaturra e Kurgarra] svolazzarono attorno alla porta come mosche,
come correnti d’aria essi turbinarono attorno al suo cardine;

(là videro) la madre genitrice (che) a causa dei suoi figli
Ereškigal (che là) giace:

sulle spalle non indossa lino;
il suo petto, così come il vaso-Šagan, non è coperto;

le sue unghie sono come un raschiatore di rame;
i suoi capelli essa li ha raccolti sulla testa come porri!

Quando ella disse: «Ahi! Il mio cuore!»
essi le fecero eco: «O nostra signora, tu soffri veramente! Ahi! Il tuo cuore!»

Quando ella disse: «Ahi! Le mie membra!»
Essi le fecero eco: »Tu soffri veramente, nostra signora! Ahi! Le tue membra!»

(Ella allora disse:) «Chi siete voi?
Dal mio cuore al tuo cuore, dalle mie membra alle tue membra; voi state facendo l’eco (alle mie parole)!

Se voi siete Dei, voglio rivolgervi una parola;
se voi siete umani, il vostro destino io voglio decidere!

Per la vita del cielo, per la vita della terra,
giurate!
Voi…»

Acqua di fiume essi offrirono loro, essi però non allungarono la mano;
orzo dei campi essi offrirono loro, essi però non allungarono la mano!

Essi invece dissero: «Dacci piuttosto il cadavere che pende dal chiodo!»

La pura Ereškigal così rispose a Galaturra e Kurgarra:
«Il cadavere è (quello del)la vostra signora!»

Essi dissero allora: «Sia che esso sia proprietà del re, sia che esso sia proprietà della (nostra) regina, daccelo!»
Allora fu dato a loro il cadavere appeso al chiodo;

essi versarono sulla sua testa, il primo, il cibo di vita, ed il secondo, l’acqua di vita:
ed allora Inanna stette in piedi!

La santa Ereškigal rivolge la parola a Galaturra e Kurgarra: «portate via la vostra signora; la vostra [ ] (l’ha) afferrata!»

L’elaborazione della ricca mitologia sumera inizia a partire dal 3200 a.C., frutto dell’immaginario dei popoli che si stabilirono nelle fertili valli tra i fiumi Tigri ed Eufrate, in Mesopotamia. Per primi i sumeri hanno circoscritto la sfera delle idee morali e religiose, oltre a inventare la scrittura, composta di una serie di simboli corrispondenti a idee. L’opera italiana curata dallo storico e assiriologo Giovanni Pettinato esce oggi per Utet in un ebook dotato di apparato critico fruibile in modalità ipertestuale.