Buon lunedì, prodi seguaci!

Iniziamo la settimana con una citazione da Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro, che è stato il primo libro del 2018 per LiberTiAmo. È un romanzo molto bello, che colpisce soprattutto per la finezza, sia stilistica sia psicologica, con la quale è costruito.

«Dico io. Prendi la Germania e l’Italia, Stevens. Guarda che cosa è in grado di fare una guida forte se soltanto le si permette di agire. Laggiù non ci sono tutte queste stupidaggini come il suffragio universale. Quando la casa va a fuoco, uno non riunisce la famiglia in salotto, mettendosi a discutere per un’ora sulle varie possibilità di fuga, non ti pare? La cosa avrebbe potuto funzionare molto bene qualche tempo addietro, ma il mondo oggi è diventato un luogo complicato. Non ci si può aspettare che l’uomo della strada sappia abbastanza di politica, di economia, di problemi commerciali e cose del genere. E perché mai dovrebbe? E infatti ieri sera tu hai dato un’ottima risposta, Stevens. Com’è che hai detto? Non era forse qualcosa che stava a indicare che la risposta non rientrava nelle tue competenze? E perché mai dovrebbe?»

La prima settimana di libertà dell’irreprensibile maggiordomo inglese Stevens diventa occasione per ripensare la propria vita spesa al servizio di un gentiluomo moralmente discutibile. Stevens ha attraversato l’esistenza spinto da un unico ideale: quello di rispettare una certa tradizione e di difenderla a dispetto degli altri e del tempo. Ma il viaggio in automobile verso la Cornovaglia lo costringe ben presto a rivedere il suo passato, così tra dubbi e ricordi dolorosi egli si accorge di aver vissuto come un soldato nell’adempimento di un dovere astratto senza mai riuscire ad essere se stesso. Si può cambiare improvvisamente vita e ricominciare daccapo?