Copertina di Beijing story di Tongzhi

Descrizione: Nella Cina ricca e spietata di fine Novecento, un giovane capitano d’industria abituato a comprare tutto – anche l’amore di chi non lo ama – incontra un ragazzo che si prostituisce per necessità economica, o forse per autopunizione, e con lui brucia per la prima volta nel fuoco di una passione erotica che cambierà la vita di entrambi.
Scoppiato su internet nella seconda metà degli anni Novanta, quasi fosse un moderno samizdat, il caso di questo romanzo ha conquistato i lettori di tutto il mondo, pur rimanendo in patria un testo rigorosamente clandestino. Non a caso il suo autore si è visto costretto a rimanere anonimo: contro la censura di Stato, la sua figura ci appare fragile e potente come quella dello studente inerme di fronte ai carri armati sulla piazza Tien’anmen. Beijing Story è un viaggio travolgente tra desiderio e libertà, dove amare davvero – come in Chiamami col tuo nome e I segreti di Brokeback Mountain – significa avere il coraggio di sfidare il mondo.

Divisore

Beijing Story è il classico libro che si legge più per la sua storia che per il suo valore letterario: si tratta, infatti, di un romanzo clandestino, nato e diffuso tramite Internet. Tongzhi, il termine usato per indicare l’autorə, significa compagno e negli ultimi anni viene usato per indicare una persona gay. Tutt’oggi non sappiamo chi sia in realtà Tongzhi.

Il romanzo racconta della relazione tra due uomini, il nostro narratore, un rampante imprenditore di successo, e Lan Yu, che lo conosce quando è ancora uno studente universitario. Per certi versi è identico ad altri romanzi incentrati su una relazione omosessuale proibita dalla società e per questo dico che lo si legge più perché esiste che per altro: quindi mi limiterò a segnalare alcuni elementi di interesse in questa recensione.

Il primo è la spaventosa pressione che in Cina si ha per sposarsi e far figliə, che viene visto come un dovere nei confronti dei genitori. Dato l’attuale stato di denatalità, immagino che, per quanto la pressione familiare rimanga forte, sempre più giovani evadano da questo obbligo, ma negli anni Ottanta, decennio di ambientazione di Beijing Story, doveva essere ancora schiacciante e capace di creare dei sensi di colpa belli potenti.

Il secondo elemento interessante è l’importanza della reputazione, che per quanto possa essere comprensibile anche dal nostro punto di vista, il suo danneggiamento, o addirittura la sua perdita, in Cina colpisce con una magnitudo molto diversa. L’angoscia di Lan Yu di non poter più essere l’uomo stimabile che sua madre sognava a causa del “vizio” dell’omosessualità a noi suona un po’ estranea perché non è il punto su cui metteremmo l’accento.

Un altro elemento che mi colpisce molto di tante storie cinesi è la competizione estrema, che ti fa essere solə contro tuttə. In questo genere di storie è molto difficile che ci sia un rapporto di confidenza con unə amicə o un familiare nel quale ci si mette a nudo senza timore e, se qualcunə fa qualcosa di disinteressato per unə altrə, questo è motivo di sorpresa.

L’ultimo elemento che mi sento di citare è la misoginia: se una certa ostilità nei confronti delle relazioni con le donne è funzionale per sottolineare la differenza tra un obbligo sociale (sposarsi e mettere su famiglia) e un amore genuino, dall’altro mi sembra che Tongzhi calchi la mano sullo stereotipo della donna in cerca dell’uomo ricco per sistemarsi e diventare un’avida sperperatrice per ostentare il lusso di avercela fatta. Non ci si mette mai nei panni delle donne e delle pressioni sociali che subiscono, si dà per scontato che vogliano solo cene in ristoranti lussuosi e diamanti al dito per mero esibizionismo.

Detto questo, se lo avete messo in lista perché ultimamente è ovunque perché Nottetempo lo ha ristampato, leggetelo pure: è un romanzo scorrevole e si legge senza particolari problemi. Magari non aspettatevi il capolavoro trasgressivo che sembrerebbe essere da alcune recensioni.

Divisore
Valutazione del libro: tre stelline gialle

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.