
Descrizione: Della bisessualità maschile la ricerca si è occupata pochissimo, specialmente in Italia. Questo studio intende colmare la lacuna attraverso un approccio inedito: rileggere la vasta letteratura scientifica esistente sull’omosessualità nell’ipotesi che siano stati descritti come omosessuali comportamenti che in realtà sono bisessuali. In parallelo, il volume analizza le trasformazioni contemporanee dell’eterosessualità maschile, caratterizzate da una crescente sperimentazione sessuale. Si ricava così un dossier di desideri, pratiche e rappresentazioni che dimostra l’esistenza di un comportamento bisessuale maschile molto più diffuso di quanto finora abbiamo sospettato, spingendoci a mettere in discussione il modo tradizionale in cui pensiamo alla sessualità maschile e persino il concetto stesso di orientamento sessuale, in direzione di una rappresentazione più fluida, complessa e queer che sfidi i presupposti teorici della ricerca sul genere e la sessualità e induca il movimento LGBTIQ+ ad ampliare l’agenda politica.

Siamo abituatə a pensare la bisessualità come una posizione intermedia tra due poli, eterosessualità e omosessualità: a seconda del genere dell’individuo di riferimento e dellə suə partner si avvicinerà all’uno o all’altro polo. Sembra quindi che più che essere un orientamento in sé, la bisessualità indichi una possibile oscillazione tra due estremi, oscillazione che nella maggioranza dei casi non avviene perché per lo più le persone sono strettamente identificabili come etero o omosessuali.
Burgio, invece, è qui per dirci che le cose sono molto più complicate di così e che la nostra percezione della bisessualità come rara e residuale rispetto ai due grandi orientamenti (omo/eterosessualità) deriverebbe dal fatto che la definizione di bisessualità è troppo ristretta e quindi molti comportamenti bisessuali non vengono riconosciuti come tali a causa di schemi concettuali che impedirebbero di vederli. In Fuori binario quindi Burgio applica una definizione molto più vasta di bisessualità e ne fa un’identità molto più diffusa, permettendogli un’analisi molto più vasta che vada a rimpinguare la scarsa ricerca e testi prodotti sull’argomento in Italia.
Essendo la definizione di “sesso” molto influenzata dalla cultura, un sistema di orientamenti basata su quelle definizioni risulterà ben lungi dall’essere universale e capace di inglobare qualunque esperienza umana. Burgio, infatti, analizza diverse circostanze nelle quali il binomio omo-etero risulta insoddisfacente come nella sessualità mediterranea, diffusa nel nostro passato, o nell’immaginario erotico bisessuale affascinato dalle persone sessualmente indifferenziate.
È un libro molto interessante, da recuperare sicuramente se siete interessatə all’argomento, tanto più che si focalizza sulla bisessualità maschile, una scelta che l’autore spiega con una maggiore disponibilità di materiali e con i suoi affetti sulla identità maschile: essendo il comportamento omosessuale fortemente sanzionato negli uomini, avremo delle ripercussione su come viene percepito il loro genere, diverso da quello di un uomo strettamente eterosessuale.




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