Copertina di Quello che alle mamme non dicono. Falsi miti, curiosità e scienza della gravidanza di Chiara Palmerini: riporta il primo piano di un pancione simulato con un palloncino gonfio sotto la maglia, con due mani sopra.

Descrizione: Esami di ogni tipo, ecografie, raccomandazioni su cosa fare e cosa non fare, cosa mangiare, quanto ingrassare, dove e come partorire, i farmaci da usare 0 non usare. I nove mesi che precedono la nascita di un figlio sono all’apparenza quanto di più noto e codificato possa esistere: tutto sembra già detto e scritto. Eppure basta indagare un po’, leggere con attenzione le fonti originali o scavare appena nel passato per scoprire che spesso la realtà è diversa da quella che pensiamo di conoscere. Chiara Palmerini ha esplorato alcuni temi ricorrenti – dalle origini del parto cesareo alla toxoplasmosi, dagli effetti dell’alcol sul feto al famigerato forcipe, fino al parto in acqua – e ha svelato numerosi luoghi comuni che credevamo essere verità assodate. E ci ha regalato un libro ricco di informazioni e aneddoti sulla gravidanza.

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Me ne stavo lì a scorre il catalogo di MediaLibraryOnLine in cerca di un ebook interessante da prendere in prestito quando il mio sguardo è caduto su Quello che alle mamme non dicono, che, in pieno stile Codice Edizioni, prometteva di essere un libriccino agile sulla disinformazione che gira intorno alla gravidanza.

Se, infatti, è divenuta pratica comune cercare lumi circa il proprio stato di salute su Internet, riguarda alla gravidanza l’unico modo per capirci qualcosa sembra cercare il supporto di altre donne e persone che sono incinte o che lo sono state. L’incapacità deə medicə di far fronte alle esigenze e ai dubbi delle donne e persone incinte ha dell’incredibile se pensiamo ai progressi della scienza medica, eppure basta cercare un attimo per trovare un lungo elenco di brutte esperienze.

Pare proprio che i pregiudizi legati alla gravidanza (partorirai con dolore, devi immolarti per il benessere del feto/bambinə, devi essere felice per il pancione…) siano tra i più pervicaci non solo tra le persone comuni, ma anche tra ə medicə e non è affatto raro incontrarne di quellə che renderanno terrificante l’esperienza. Palmerini prende infatti spunto dalle sue due gravidanze per raccontarci delle informazioni che avrebbe voluto avere prima o nel momento in cui ha dovuto prendere una decisione, per se stessa o per una delle figlie.

Personalmente non sono toccata dall’argomento e ho letto in giro che a molte le informazioni contenute in questo libro non sono state d’aiuto, ma sono convinta che questo dipenda dalle singole esperienze e che sia un bene fare girare quello che sappiamo per dare la possibilità di fare scelte informate (bene). E se anche voi non vi sentite toccatə in prima persona dall’argomento, non pensate di voltarvi dall’altra parte perché è molto probabile che, prima o poi, qualcunə intorno a voi avrà bisogno di qualche dritta in merito e non vorrete essere quellə che fanno girare l’ennesimo luogo comune.

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Valutazione del libro: tre stelline gialle

Una risposta a “Quello che alle mamme non dicono. Falsi miti, curiosità e scienza della gravidanza di Chiara Palmerini”

  1. Questi titoli mi lasciano sempre perplesso… un po’ come i forni che si chiamano “Non solo pane” 😀

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