
Descrizione: Cosa succede quando una storia epica finisce? La risposta è negli undici racconti di questa raccolta, ognuno dei quali aggiunge un nodo alla vicenda narrata nel Sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi, stringendo fili che sembravano secondari fino a renderli il cuore pulsante di una tela più vasta. In queste pagine riaffiorano verità sepolte: il legame nato nell’ombra tra un demone e il suo creatore, un amore proibito che ha dato origine alla leggenda, tragiche reminiscenze di un passato doloroso e avventure eroiche mai narrate, mentre il Luo Binghe che abbiamo imparato ad amare si rifrange nello specchio oscuro della vita che era stata prevista per lui. Non è un semplice ritorno al passato; non è solo un seguito. È il momento in cui tutti i fili rossi tornano a tendersi, e il disegno finale si compone.

Neanche questi undici racconti che completano e integrano la serie mi hanno fatto cambiare idea: a me Luo Binghe, per quanto possa fare faccette angeliche, piangere afflitto o portare la colazione a letto, resta un personaggio inquietante. Se nei tre volumi precedenti poteva avere la scusa dell’influenza (demoniaca) del protagonista del vero Cammino del Fiero Demone Immortale, qui risulta solo manipolatorio in maniera sinistra, tanto più che Shen Qingqiu finisce per accontentarlo.
E proprio Shen Qingqiu finisce per essere ancora una volta il personaggio più interessante, passato dall’essere un fiero abitante di Eterolandia a un imbarazzato habitué di Gaylandia. Shen Qingqiu, infatti, ha tanta di quella omofobia interiorizzata da poterla spostare con la pala e in questo, a dispetto del contesto assurdo e umoristico nel quale si trova, è molto realistico.
L’arco di Shen Qingqiu(e un discorso analogo può essere fatto per Shang Qinghua) parte da una eterosessualità gretta e predatoria: prendeva in giro il personaggio di Luo Binghe per essere il classico sogno bagnato da maschietto etero triste e solitario tutto dimensioni del pene spropositate e harem di donne pronte a servirlo e riverirlo, ma non è che la sua considerazione delle donne fosse molto migliore.
Il gioco di Mo Xiang Tong Xiu è stato di riservare a un ipotetico lettore/personaggio etero lo stesso ruolo che era avvezzo a veder ricoperto da una donna: cosa si prova a essere l’oggetto delle attenzioni ossessive del protagonista? Com’è vederselo comparire davanti continuamente? Com’è essere investiti dalla sua furia quando lo cose non vanno come vuole lui? Com’è essere quello che dovrà salvare il protagonista sacrificandosi per il suo bene? E com’è essere quello che si farà andare bene anche il dolore e la violenza sempre per amore del protagonista?
Ribadisco che è un gioco che a Mo Xiang Tong Xiu non è riuscito alla perfezione, però in alcuni punti l’ho trovato genuinamente divertente e nel complesso mi ha lasciato una sensazione positiva.




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