Copertina di Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi, vol. 3, L'immortale di Mo Xiang Tong Xiu: raffigura i due protagonisti mentre si tengono per mano e sullo sfondo si vedono le gambe di alcune persone che sono dietro di loro.

Descrizione: Un maestro caduto in disgrazia. Un discepolo divenuto un oscuro sovrano. Per Shen Qingqiu non c’è via di fuga: dopo aver sacrificato la propria libertà per salvare la sua scuola di coltivazione, si ritrova prigioniero nelle mani di Luo Binghe, il giovane che lui stesso ha allevato e che ora domina il Regno dei Demoni. Ma al di là della forza temuta da tutti, Luo Binghe nutre per lo shizun una devozione assoluta e sentimenti che ormai è stanco di nascondere. E che Shen Qingqiu non può più ignorare. Ogni incontro tra i due si trasforma così in un duello silenzioso tra inganni e rivelazioni, tra verità e menzogne, e il loro legame prende una direzione sempre più ambigua, in bilico tra diffidenza e tenerezza. Mentre segreti sepolti e trame irrisolte emergono dalle ombre del Cammino del fiero demone immortale, Shen Qingqiu capisce che il passato dell’uomo di cui porta il volto è un enigma che potrebbe travolgerlo. E che, per sopravvivere, dovrà affrontare la prova più difficile: guardare Luo Binghe per ciò che è davvero… e accettare che il loro destino non ammette più ritorno.

Divisore

Arrivata praticamente alla fine della serie (il quarto volume, infatti, raccoglie racconti che integrano la vicenda principale), ho dei sentimenti contrastanti: da una parte mi sono divertita molto, sia perché Shen Qingqiu finisce per essere molto simpatico, sia perché il ribaltamento del classico romanzo erotico per uomini etero riesce bene e ne viene esposta tutta l’assurdità; dall’altra parte, questa è pur sempre una serie romance e non posso fare a meno di essere agghiacciata dal fatto che Shen Qingqiu finisca a fare coppia con Luo Binghe.

È vero che Luo Binghe ha l’ingrato compito di mostrare tutta la stupidità dell’eroe etero-basico dei romanzi erotici del tipo “stallone da monta” e che Mo Xiang Tong Xiu cerca di ammorbidire questo fatto mostrando anche la sua versione gentile da romanzo erotico per donne, ma a me metteva ansia ogni volta che entrava in scena, come se fosse il serial killer e non l’interesse amoroso del protagonista: da questo punto di vista le cose non sono migliorare affatto rispetto al secondo volume.

Anzi, a questo va aggiunto l’ultimo capitolo, che è stato piuttosto difficile da leggere: anche qui, razionalmente mi è chiara la volontà dell’autrice di ribaltare i cliché del genere per esporli al ridicolo, ma quella scena per me è risultata più fonte di disagio che di divertimento. Si può certamente spezzare una lancia a favore di Mo Xiang Tong Xiu perché questo è il suo primo lavoro, ma non è da qui che vi consiglierei di fare la sua conoscenza.

Parimenti, se avete amato Il gran maestro della scuola demoniaca e/o La benedizione dell’ufficiale divino, magari vi farà piacere leggere in nuce i temi e le dinamiche che l’autrice svilupperà meglio in seguito. Si può dire che Mo Xiang Tong Xiu è molto brava a rimestare nel calderone dei temi e dei personaggi che le piacciono per proporli sempre in maniera diversa e accattivante. Per quanto mi riguarda, ormai leggerò anche il quarto volume, dove spero che il Luo Binghe eterobasico sia andato e perso per sempre nella sua dimensione piena di disagio e che ci sarà spazio solo per del sano divertimento.

Divisore
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Reazioni nel fediverso

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