Buon lunedì, prodi seguaci!🦬

Per questo mese ho deciso di pigliare due libri famosissimi di teoria e critica letteraria, che probabilmente, anche se non avete letto, conoscete di fama.

Divisore azzurro, con quattro fiori alle estremità

Il primo libro pigliato è La letteratura fantastica di Tzvetan Todorov, celeberrimo filosofo che ha scritto che è probabilmente il primo saggio a cui si pensa quando si vuole studiare il genere fantastico. L’edizione in mio possesso è fuori catalogo (e addirittura risale a quando Todorov era ancora vivo…), ma nel 2022 Garzanti ha fatto uscire una nuova edizione.

Copertina di La letteratura fantastica di Tzvetan Todorov: riporta un dipinto, Fertility di Zeljko Djurovic. Ci sono due figure, una maschile e una femminile, con molti attributi vegetali. Davanti a loro delle figurine che sembrano bambini stanno facendo un girotondo in aria.

Descrizione: L’autore adotta la categoria del fantastico come strumento di indagine di un genere letterario fiorente nell’Ottocento, la cui funzione sociale è stata assunta nel Novecento dalla psicoanalisi. Il fantastico, dice Todorov, non è altro che la scelta che il lettore compie fra la spiegazione naturale e quella sovrannaturale di un fatto insolito. Prendendo in esame i testi esemplari del fantastico, l’autore propone una serie di sotto classificazioni del fantastico e al loro interno distingue i “temi dell’io” dai “temi del tu”. Il mondo del doppio, della metamorfosi, della follia, ciò che un secolo positivista come l’Ottocento ha rimosso, si sono tradotti per noi nell’inquietante scoperta freudiana della sessualità, della nevrosi, della psicosi e della morte.

Divisore azzurro, con quattro fiori alle estremità

Il secondo libro pigliato è altrettanto famoso ed è Morfologia della fiaba di Vladimir Jakovlevič Propp: si tratta di un classico che analizza le fiabe partendo dal presupposto che, indipendentemente dal luogo e dalla cultura in cui sono nate, esse abbiano una serie di elementi in comune che è possibile individuare e analizzare.

Copertina di Morfologia della fiaba di Vladimir Ja. Propp: è tutta grigia, con due quadrati in alto, uno verde e uno verde chiaro.

Descrizione: “Morfologia della fiaba” di Vladimir Ja. Propp, pubblicata nel 1928 a Leningrado, è diventato un classico delle scienze umane, un’opera che non solo ha precorso genialmente le moderne ricerche strutturaliste, ma che apre ancor oggi prospettive nuove e feconde di ricerca in una sfera che supera certamente quella del folclore, cui il libro di Propp si dedica. Indagando con esattezza di metodo Propp arriva alla tesi di un’omogeneità strutturale di tutte le fiabe. La presente edizione della Morfologia della fiaba è arricchita da un saggio che Claude Levi-Strauss dedicò a questo libro di Propp e di uno studio che lo stesso Propp scrisse appositamente per i lettori italiani, in polemica con l’etnologo francese.

Divisore azzurro, con quattro fiori alle estremità

Immagino di non avervi fatto conoscere niente di nuovo a questo giro, ma se avete già letto altri libri in tema, fatemi sapere che sono curiosa!

A presto!🧸

Una risposta a “PdM 2026: il piglio di maggio”

  1. Io ho letto i volumi 12 e 13 della Speziale, non mi aspettavo una certa interazione tra Maomao e Jinshi ( 🐸), me l’aveva spoilerata Tik Tok dell’anime, ma insomma 🙈

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