
Descrizione: In una piccola città di mare, un uomo di mezza età gestisce una caffetteria con pochi clienti, in attesa che sua moglie torni da lui. Invece una mattina riceve un visitatore inaspettato, l’ex amante di sua moglie, Luo Yi-Ming. L’incontro turba profondamente i due uomini, al punto da condurre Luo Yi-Ming a tentare il suicidio scavalcando una balaustra per gettarsi nel vuoto. La cittadina è sconvolta e non esita a incolpare di un simile gesto il proprietario della caffetteria, il quale riceve la visita della polizia, convinta che tra i due uomini sia in corso una faida. Tutto quello che riescono a scoprire i poliziotti, però, è che la moglie dell’uomo, Autumn, risulta scomparsa da tempo. La figlia di Luo Yi-Ming arriva al bar, sperando di scoprire la verità. Attraverso una serie di conversazioni, l’uomo le svela, incontro dopo incontro, una storia di ambizione, amore e vendetta. Cresciuto nella povertà, il suo unico obiettivo nella vita è stato trovare un lavoro stabile e mettere su famiglia. Il suo desiderio viene esaudito quando incontra Autumn, di cui si innamora al primo sguardo. Il narratore inizia quindi a lavorare nel settore immobiliare, dimostrando di avere un vero talento per gli affari. Mentre la sua carriera prende il volo con il boom immobiliare di Taiwan negli anni ‘90, lui e Autumn si iscrivono a un corso di fotografia tenuto proprio da Luo Yi-Ming. Il ciliegio dai rami rosso cupo che domina il giardino di Luo Yi-Ming non è ancora in fiore quando Autumn, all’improvviso, decide di lasciare suo marito…

Sono un po’ in difficoltà nell’articolare la mia opinione su questo romanzo perché mi sono ritrovata ben presto a solidarizzare con Qiuzi, che ha mollato il nostro narratore nonché suo marito, svanendo nel nulla dopo aver preso lezioni di fotografia da Yuo Yiming, uomo dalla reputazione specchiata e noto benefattore.
Più procedevo nella lettura e più desideravo conoscere il punto di vista di Qiuzi, ma non tanto per risolvere il mistero della sua scomparsa, ma piuttosto per avere una tregua dal piagnucolio di suo marito. Ci si aspetterebbe, infatti, visto che il matrimonio non è andato benissimo, un pelino di autocritica: invece, niente, il nostro bravo marito apre un caffè per aspettare il suo ritorno e meditare vendetta contro Yuo Yiming, che sospetta sia stato la causa dell’abbandono da parte di Qiuzi.
Tra l’altro, se mia moglie sparisse nel nulla, mi preoccuperei di denunciarne la scomparsa: lui, no. Ci pensa, ma non gli sembra una priorità. A questo punto il fastidio nei suoi confronti era talmente elevato che il sospetto che abbia ucciso Qiuzi e l’abbia sotterrata da qualche parte è molto forte.
Probabilmente come romanzo che racconta i tormenti di un uomo con la maturità emotiva di un acaro della polvere è un buon romanzo. La domanda è: voi avete voglia di sopportare un uomo del genere per duecento pagine?




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