Buon lunedì, prodi seguaci!🕸️

È di nuovo il momento di pigliare altri due libri dalla mia lista degli acquisti, ma non ho fatto grandi progressi nel recensire tutti i pigliati che ho già letto (in compenso ho finito Hollow Knight, un videogioco assurdamente difficile per le mie scarse capacità videoludiche e sono molto fiera di me stessa).

Quindi, via, aggiungiamo roba da leggere e da recensire!

Il primo libro pigliato è Psicosociologia del maschilismo di Chiara Volpato, professoressa di psicologia sociale. Si tratta di un libro che vuole dimostrare come il maschilismo limiti le persone dal portare il loro pieno contributo alla società e che – forse – più di una questione femminile si dovrebbe parlare di una questione maschile, data la pervicacia con la quale gli uomini sono attaccati a un modello così obsoleto.

Copertina di Psicosociologia del maschilismo di Chiara Volpato: è marroncina con il simbolo di maschile che cerca di contenere quello femminile in blu.

Chiara Volpato analizza i processi psicologici e sociali che, nelle società occidentali, sorreggono il potere maschile, si oppongono al cambiamento e limitano l’apporto delle donne alla creatività sociale. Esamina i meccanismi di costruzione della presunta superiorità maschile e quelli che perpetuano la subordinazione femminile nel lavoro, nella politica, nei mass media. Il libro è una edizione riccamente ampliata e aggiornata rispetto alla prima pubblicazione di quasi dieci anni fa. Il divario di genere in questi anni, a livello internazionale e nazionale, non è cambiato in modo sostanziale. I progressi sono lenti; persistono troppe discriminazioni e, soprattutto, persiste una cultura ancora per molti aspetti patriarcale. Abbiamo assistito al movimento Me Too, che ha cambiato il panorama delle relazioni tra uomini e donne in molti paesi. Subito dopo, però, l’epidemia di Covid-19 ha pesantemente penalizzato le donne, incidendo sui tassi lavorativi e sulle relazioni familiari. Ma proprio l’esperienza della pandemia ci suggerisce una riflessione: che sia arrivato il momento di capovolgere gli schemi culturali tradizionali e riconoscere che la capacità di cura – tratto stereotipicamente attribuito alle donne – valga più dei principali tratti stereotipici maschili (la forza e il potere)?

Il secondo libro pigliato è Spezzate di Jude Ellison Sady Doyle e l’ho re-incrociato di recente grazie all’autobiografia di Britney Spears, una delle personalità celebri di cui in questo libro si racconta e analizza la fascinazione collettiva per il crollo. Una fascinazione che ha più a che fare con la volontà di riportare una donna entro i confini stabiliti per lei che con una banale voglia di spettegolare.

Copertina di Spezzate di Jude Ellison Sady Doyle: c'è la sagoma di un cadavere in mezzo a un prato pieno di fiori e mani che puntano il dito. In basso a sinistra si vede il fascio di luce di una torcia.

Perché ci piace guardare una donna crollare? Cosa ci attrae della sua vulnerabilità? È uno spettacolo a cui siamo abituati e da cui con difficoltà distogliamo lo sguardo. Questo saggio potente e appassionato ci apre le porte di una galleria degli orrori in cui celebrità di ogni epoca, da Charlotte Brontë a Miley Cyrus, da Britney Spears a Hillary Clinton, hanno scontato la colpa di non aver rispettato i limiti che la cultura patriarcale aveva imposto alle loro vite. Attingendo dalla letteratura e dalla stampa scandalistica, Doyle ricostruisce l’ascesa e la caduta di queste donne, esplorando il fenomeno sociale della trainwreck: il deragliamento dai binari del proprio ruolo che porta a perdere tutto ciò che si aveva ottenuto. Un libro che è un invito a cambiare il proprio sguardo, a riconoscere nella trainwreck un nuovo modello di emancipazione in grado di sovvertire le regole della società.

Eccoci qua: visto niente di interessante? O qualcosa che avete già letto? Fatemi sapere!

A presto!🌰

5 risposte a “PdM 2023: il piglio di novembre”

  1. Dalla presentazione direi due letture stimolanti, di quelle che ti buttano lì degli spunti per riflettere, il che non fa mai male, anche se ultimamente è uno sport poco praticato…. buone letture!
    p.s. io ho appena letto un bel saggio letterario, scritto in modo serio da una persona preparata, ma anche divertente.

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    1. Mi aspetto proprio grandi cose da questi due saggi in effetti.
      PS: titolo? 🤓

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      1. Maschere e figure di Paolo Ruffilli

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      2. Ah ma ho letto il tuo post allora! Colpa mia che arrivo sempre tardi!😂

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