Buon lunedì, prodi seguaci!🐕

Il caldo ci ha dato un fine settimana di tregua da queste parti e ne ho approfittato per leggere a dirotto, una cosa che con quaranta gradi non riesco a fare e che mi era mancata molto. Prima o poi scriverò anche qualcosa su quello che ho letto (anche perché con il Piglio sono quasi in pari), ma non è questo il giorno: oggi si mette altra carne al fuoco con altri due libri da leggere presi dai miei scaffali.

Divisore rosso, due rami incrociati

Il primo libro pigliato è I segreti dei tarocchi Rider Waite Smith di Marcus Katz e Tali Goodwin e ci racconta la storia del mazzo più famoso e influente dei nostri giorni (la stragrande dei mazzi in commercio, infatti, si basa proprio sulla loro simbologia e iconografia) e del significato che originariamente ogni carta doveva avere. Confesso che ho già iniziato a leggerlo ed è – ovviamente – orientato verso l’interpretazione occultistica e divinatoria delle carte, che è quella che a me non interessa (a me piace il loro potenziale di contenitori di storie), ma sono nate con quell’intento ed è comunque interessante la disanima dei simboli che sono riuscitə a infilare in questi rettangolini di carta.

Copertina di Il primo libro pigliato è I segreti dei tarocchi Rider Waite Smith di Marcus Katz e Tali Goodwin: sullo sfondo c'è quella che sembra una nebulosa o comunque uno scorcio dell'universo e in primo piano ci sono tre carte dal mazzo Rider-Waite-Smith: l'Imperatrice, il Mago e gli Amanti.

Marcus Katz e Tali Goodwin, due dei più noti ed attivi esperti e docenti di Tarocchi al mondo e cofondatori di Tarot Professional, la più importante organizzazione internazionale che si occupa dello studio dei Tarocchi, vi guideranno in un viaggio alla scoperta dei tarocchi Rider Waite Smith. Grazie ai particolari inediti rivelati nel libro sarà possibile tornare alle intenzioni originarie dei suoi creatori, impadronendosi di un nuovo metodo di lettura e interpretazione di questo notissimo mazzo di tarocchi e di quelli ad esso ispirati. Corredato da numerosi esempi pratici, non è un libro accademico, ma un percorso concreto e avvincente che dalla storia dell’ideazione e della creazione di questo mazzo vi accompagnerà con semplicità nei segreti nascosti dietro le immagini dei tarocchi RWS.

Divisore rosso, due rami incrociati

Il secondo libro pigliato riguarda sempre i tarocchi e, con molta fantasia, si intitola Tarocchi di Jessica Hundley, Johannes Fiebig, Marcella Kroll e Thunderwing. Come vi sarà evidente se conoscete la casa editrice, Taschen, si tratta di un libro d’arte che raccoglie varie interpretazioni date alle varie carte nel corso del tempo. Contiene anche un po’ di storia e simbologia, ma il focus è sulle immagini.

Copertina di Tarocchi di Jessica Hundley, Johannes Fiebig, Marcella Kroll e Thunderwing: raffigura la carta Il Sole dal mazzo Navigator Tarot of the Mystic Sea di Julia Turk. Raffigura un sole con due facce divise da una figura in rosso: sotto al sole c'è una figura femminile distesa che legge, una salamandra (credo) circondata da fiamme e una rete da pesca. A sinistra si vede entrare nell'immagine un'antilope e dalla parte opposta c'è una fontana.

Indagare sui tarocchi equivale a indagare su noi stessi, poiché ci rammenta l’universalità della nostra brama di senso, di uno scopo e di una connessione con il divino. Questa tradizione vecchia di sei secoli non racconta solo una storia di cercatori, ma anche il viaggio dell’espressione artistica e i modi di rappresentare la condizione umana.

Per molti, in Occidente, i tarocchi abitano nel luogo illusorio della nostra coscienza culturale, come una tradizione metafisica destinata alle polverose teche dell’arcano. La loro storia, lunga e misteriosa, è stata tramandata oralmente o attraverso scritti segreti e tomi accademici di filosofi e sapienti. Centinaia di anni e di mani creative (mistici e artisti collaboravano spesso tra loro) hanno trasformato quel che era sostanzialmente un gioco di società in una fonte di profezie e in un sistema di introspezione, giacché ogni nuova generazione ha contribuito all’evoluzione formale dei tarocchi e alla loro reinterpretazione.

L’autrice Jessica Hundley ripercorre questa storia affascinante in Tarocchi, volume che inaugura la nuova collana Library of Esoterica firmata da TASCHEN. Il libro indaga sul significato simbolico di oltre 600 carte, che sono altrettante opere d’arte originali, e che per oltre due terzi non sono mai state pubblicate al di fuori dei rispettivi mazzi. Si tratta del primo compendio visivo in assoluto di questo genere, che spazia dal Medioevo ai tempi moderni ed è magistralmente organizzato secondo l’ordine delle 78 carte degli arcani maggiori e minori. Questo libro esplora il forte influsso dei tarocchi come muse ispiratrici di artisti quali Salvador Dalí e Niki de Saint Phalle e include i mazzi di circa 100 diversi artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo, che hanno saputo riconoscere la capacità di questo medium di stimolare lo sviluppo dell’identità culturale. Completano l’opera brani di pensatori come Éliphas Lévi, Carl Jung e Joseph Campbell, una prefazione dell’artista Penny Slinger, una guida di Johannes Fiebig alla lettura delle carte e un saggio sui mazzi oracolari di Marcella Kroll.

La Biblioteca esoterica esplora il modo in cui centinaia di artisti hanno dato forma al misticismo, traducendo l’arcano e l’oscuro in opere d’arte visionarie e immortali. Ogni tema è illustrato attraverso immagini moderne e di archivio provenienti da collezioni private, biblioteche e musei di tutto il mondo. Il risultato è una storia visiva completa, uno studio sul richiamo primordiale esercitato da sogni e incubi e dei modi creativi in cui l’uomo cerca di connettersi con il divino.

Divisore rosso, due rami incrociati

Eccoci qua: per agosto ho voluto tenermi sul leggerlo (almeno a livello di contenuti, perché entrambi i libri pesano un quintale e mezzo e solo tenerli in mano è una faticaccia) e non so quanto queste proposte possano interessarvi (quantə di voi sono incuriositə dai tarocchi?), però è utile sapere che i tarocchi sono molto di più del vile uso truffaldino che spesso se ne viene fatto.

A presto!📷

10 risposte a “PdM 2023: il piglio di agosto”

  1. A me affascinano, ma direi più per le possibilità artistiche nella loro raffigurazione che per la simbologia, sulla quale non mi sono mai informato realmente. Hanno dei nomi affascinanti!

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    1. Be’ indubbiamente molti mazzi hanno anche una rilevanza artistica e la varietà con la quale simboli, messaggi e filosofia sono stati rappresentati è sicuramente parte del fascino dei Tarocchi. Anche senza conoscere il loro significato, è facile rimanere colpitə da alcune rielaborazioni artistiche, come davanti a qualunque forma di arte.

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  2. Avatar Piloswineseyes
    Piloswineseyes

    A dir la verità non mi sono mai interessato di tarocchi, anche perché è un argomento peculiare che non mi è mai capitato di incrociare. Ho però una discreta collezione dei tarocchi di Dylan Dog che venivano dati come inserto aa dei numeri di qualche anno fa. Non so quanto questo conti xD

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    1. Credo di aver incrociato per la prima volte i tarocchi alle superiori in una lezione di letteratura su Calvino e grazie a Il castello dei destini incrociati mi si è accesa la curiosità per il potenziale narrativo di queste carte. Poi ho scoperto anche che mia nonna aveva un vecchio mazzo che ora è passato a me, quindi la voglia di approfondire è aumentata!

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  3. Li ho sempre trovati interessanti dal punto di vista raffigurativo. Molto alla lontana mi ricordano un po’ anche le carte per il gioco da tavola Dixit, sono troppo belle ed evocative le commistioni di immagini che l’illustratore è riuscito a creare.

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    1. Sì, alla fine possono essere usati per lo stesso scopo: gli Arcani Maggiori, messi in sequenza, riproducono il viaggio dell’eroe, mentre i Minori lo arricchiscono di momenti quotidiani e ordinari capaci di rendere lo scheletro narrativo più ricco. Le storie che possono essere create con varie carte sono infinite. Se poi ci aggiungi anche che ogni artista ha interpretato in maniera diversa la simbologia e il messaggio dei tarocchi, è veramente possibile sbizzarrirsi con la fantasia.

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  4. Io non sono interessata ai tarocchi, alle carte, agli Arcani e compagnia, però una mia amica, poeta e scrittrice di grande spessore, ha scritto delle cose in proposito. Si chiama Francesca Matteoni: cercala, vale la pena.

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    1. Grazie del consiglio, in effetti ho visto molti titoli interessanti!💛

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  5. Se ti piacciono le fiabe, potresti iniziare da Tundra e Peive, una fiaba moderna molto ben scritta e molto suggestiva!

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    1. Mi piacciono le fiabe in quanto parti del folklore, più che le fiabe in sé in quanto storie (non so se ho reso l’idea), perché è un patrimonio che subisce incuria e va scomparendo e inoltre potrebbe essere materiale da rielaborare per la creazione di nuove storie.
      Quindi prendo nota di questo Tundra e Peive, che proprio non conoscevo!💚

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