Buon mercoledì, prodi seguaci!🪶

Oggi vi scrivo di due libri che raccolgono le poesie di Isabella di Morra (o Isabella Morra) e Diego Sandoval de Castro. Isabella Morra visse a Favale, in quella che oggi è la provincia di Matera, e fu una poetessa di grande talento, totalmente incompresa dalla sua famiglia, soprattutto dai fratelli, e alla quale cercherà di sfuggire.

Purtroppo la sua vita si interruppe violentemente a soli 25 o 26 anni: fu uccisa dai fratelli per vendicare l’onta di una presunta relazione tra lei e Diego Sandoval de Castro, che qualche tempo dopo subirà la sua stessa sorte, così come il precettore che lə aveva messə in contatto in modo che Isabella Morra potesse parlare con qualcunə del suo talento poetico.

Di Isabella di Morra conosciamo solo quattordici componimenti, giunti a noi solo perché messi agli atti durante il processo per l’assassinio di Diego Sandoval de Castro: fu la sua morte, infatti, a sconvolgere ə contemporaneə. Quella di una donna era più ordinaria amministrazione.

Divisore azzurro, con quattro fiori alle estremità
Copertina di La morte violenta di Isabella Morra di Francisco Soriano: riporta la testa di una statua di donna bianca con i capelli castani raccolti e lo sguardo rivolto in basso alla nostra destra.

Descrizione: “Isabella Morra (1520-1545) è stata uccisa, ma curiosamente questo assassinio non ha fatto di lei un mito. Insomma non è accaduto quello che è accaduto per Pasolini. Isabella ha risposto all’oppressione con la poesia. Non poteva fare altro. Ancora una volta una lezione sull’energia del soffrire. In fondo si tratta di un caso eclatante di femminicidio. Una donna uccisa dai suoi fratelli oggi avrebbe gli onori della cronaca. Isabella un giorno potrebbe comparire sulle magliette delle ragazze del Sud, un giorno in cui qualcuno vorrà affermare la forza della poesia e la forza del margine.” (Dalla Prefazione di Franco Arminio)

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Non ho apprezzato tantissimo questa edizione: in primis perché le poesie non sono annotate e a me piace sempre consigliare edizioni che possono essere facilmente fruibili anche da chi potrebbe avere qualche difficoltà con l’italiano del XVI secolo; poi perché viene dipinto un ritratto di Isabella Morra totalmente appiattito nel suo ruolo di vittima.

È vero che – da quello che mi è sembrato di capire – è proprio un’interpretazione che viene da Benedetto Croce, al quale va il merito di aver portato la sua poesia all’attenzione che merita dopo secoli di oblio, ma studi successivi hanno reso più stratificata la storia di Isabella di Morra, che non è stata una Prezzemolina, senza treccia e senza principe, rinchiusa in un’alta torre, ma una giovane donna che ha cercato un modo per andarsene dalle vili e orrende contrade.

L’impressione che ne ho ricevuto è che ci si sia molto innamoratə di questa martire della poesia facendone un simbolo, ma dimenticandosi di lei come persona, che certo avrà avuto una sua tridimensionalità e non sarà stata soltanto la delicata fanciulla dalla penna superba che si sarebbe voluto salvare per i suoi meriti poetici.

Siccome il canzoniere di Isabella Morra è risicato, questo libriccino comprende anche le poesie di Diego Sandoval de Castro, che però non presentano guizzi di originalità rispetto al petrarchismo e ai precetti di Pietro Bembo.

Divisore azzurro, con quattro fiori alle estremità
Copertina di Rime di Diego Sandoval de Castro e Isabella di Morra: riporta un dipinto con una donna bianca seduta al un tavolo in compagnia di un'altra donna bianca, in piedi.

Descrizione: Il testamento poetico di Diego e Isabella: la poesia di un amore impossibile.Isabella e Diego furono uccisi a pugnalate dai fratelli di lei, come riferiva la pubblica voce, per una presunta relazione adulterina, denunciata da uno scambio di lettere e sonetti sequestrati a un pedagogo intermediario, anch’egli assassinato.In questo volume sono raccolte e commentate le poche poesie dei due sfortunati protagonisti di questa storia: le Rime di Diego, stampate a Roma nel 1542, e le 14 composizioni di Isabella, unica parte di un ben più ampio complesso di poesie condannato dai familiari alla distruzione.La storia tra i due rivive nel testo, curato da Tobia R. Toscano, delle loro Rime, in cui la corrispondenza tra Diego e Isabella offre una testimonianza commovente del fatto che, se non l’amore, li unì la morte e che, se non d’amore, morirono di poesia. Rileggerli insieme è un modo suggestivo per riascoltare le “voci” di coloro che una presunta infrazione al codice d’onore condannò a morte ma non all’oblio.

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Questa edizione mi è piaciuta di più perché annotata e nella sua presentazione delle poesie di Diego Sandoval de Castro e Isabella di Morra mi è sembrato meno incline a vedere lei solo come una povera vittima di gente irrazionale, priva d’ingegno. È vero che non si può che provare simpatia per due uomini e una donna uccisə per vendicare l’onore di una famiglia che ai nostri occhi di oggi di onorevole aveva ben poco, ma vorrei che nella biografia Isabella Morra si desse più spazio ai suoi tentativi di lasciare la dimora di famiglia.

Anche nelle sue poesie, che si aprono con la speranza di lasciare le vili ed orride contrade piene di gente incapace di capire e nutrire il talento di Isabella Morra, la poetessa scrive del suo desiderio di andarsene da Favale, dove si ergeva il castello di famiglia. È facile rivedere in lei le speranze che un giovane Giacomo Leopardi riporrà nel mondo fuori da Recanati anni dopo.

Forse però fu proprio la sua lontananza dalle corti a dare alla sua poesia e al suo petrarchismo un tocco così originale, che per alcunə ne hanno fatto una precursora del Romanticismo: leggere il suo canzoniere è come leggere il suo diario in versi, ed è molto lontano dal canone impersonale seguendo il quale si poetava di amore platonico. Isabella di Morra predilige parlare delle sua infelice condizione e, quando parla di amore, lo fa solo in riferimento al matrimonio come mezzo per lasciare Favale o a temi religiosi – e la sua descrizione sensuale di Cristo potrebbe destare turbamenti in qualche lettorə bacchettonə.

Divisore azzurro, con quattro fiori alle estremità

Conoscevate questa poetessa eccezionale? Fatemi sapere!

A presto!🌳

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