Copertina di Il risveglio di Kate Chopin: riporta il busto di una donna bianca di fronte, con i capelli scusi raccolti sulla nuca e la riga centrale.. Ha le guance colorite dal fard e il rossetto rosso.

Descrizione: “Darei la vita per i miei figli; ma non darei me stessa.” Nella New Orleans di fine Ottocento, Edna Pontellier, una donna dell’alta borghesia sposata con un agente di borsa, generoso e innamorato, e madre di due bambini sani e vivaci, conosce durante una vacanza il giovanissimo Robert Lebrun. Sarà l’amore di Robert a farle scoprire un nuovo modo di stare al mondo, e a scatenare in lei un “risveglio” erotico, artistico e morale che la porterà a rifiutare i ruoli di moglie e madre e mettere al centro della propria vita se stessa. Accolto con grande scalpore, Il risveglio (1899) «è la storia di una donna che comincia a scoprire se stessa come essere umano, come creatura sessuata» sostiene Carmen Maria Machado, «che ha saputo cosa significasse risvegliarsi».

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Per quanto alla sua uscita, nel 1899, Il risveglio abbia suscitato scandalo perché considerato immorale per la sua rappresentazione del desiderio sessuale femminile, ai nostri giorni si presenta come una storia piuttosto banale: Edna Pontellier si scopre sola e insoddisfatta della sua vita di moglie di un uomo d’affari di successo e di madre di due bambini; in vacanza incontra l’affascinante Robert Lebrun e inizia a mettere in discussione il suo ruolo nella famiglia e nella società.

Non aspettatevi nemmeno grandi drammi o slanci passionali: la scrittura di Chopin, influenzata dal naturalismo di Guy de Maupassant, è asciutta e senza fronzoli e tocca fare attenzione ai dettagli per capire la storia che ci sta raccontando. La presa di coscienza di Edna non avviene con uno strappo, ma come una progressiva uscita da uno stato di torpore; tocca leggere i segnali del suo risveglio nelle sue parole e nei suoi gesti, oltre che nelle reazioni delle persone intorno a lei.

Attraverso i suoi occhi disvelati, vedremo la gabbia dorata nella quale è rinchiusa e dove suo marito Léonce la blandisce con dolcetti e gingilli per ricevere in cambio il suo appoggio nel tessere buoni rapporti con le mogli dei suoi partner in affari, presenti e potenziali, e nel tenere invece a distanza quelle che nuocerebbero alla sua reputazione. Ora che a Edna tutto questo è chiaro vediamo insieme a lei tutta la pochezza del marito e certo capiamo il suo desiderio di non avere più a che fare con lui.

Però nemmeno l’uomo che risveglia il suo desiderio sessuale, Robert Lebrun, è in grado di stare al fianco di questa donna che non si accontenta più degli angusti ruoli di genere che la società ha previsto per lei. Robert ha paura delle conseguenze dell’amore di Edna, ma ancora di più sembra aver timore del suo risveglio, del suo non essere più di nessuno se non di se stessa.

In definitiva, è una storia molto meno scontata di quanto ci si aspetterebbe leggendo la trama: ci sono molti piccoli dettagli rivelatori che ne fanno un romanzo da leggere con attenzione, per quanto sia breve e scorrevole. Ho molto apprezzato la prefazione di Carmen Maria Machado presente in questa edizione Oscar Mondadori – anche se chi è allergicə agli spoiler magari preferirebbe leggerla alla fine – che con poche parole riesce molto bene a inquadrare Il risveglio.

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Valutazione del libro: quattro stelline gialle

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